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ARTES 4.0

IL CASO TOSCHINA | Storie di innovazione: le imprese che evolvono, le storie che ispirano

TOSCHINA, dalla prototipazione alla produzione: il progetto di MMC Italy con ARTES 4.0 e Sigma Ingegneria

October 6, 2026

Come si rende una macchina per la trasformazione casearia più semplice da utilizzare, più facile da manutenere e pronta per le successive fasi di industrializzazione? È la sfida affrontata da MMC Italy con TOSCHINA, una soluzione compatta per la produzione di mozzarella e altri derivati caseari. Attraverso i servizi di ARTES 4.0 e il contributo tecnico del Socio Sigma Ingegneria, l’impresa ha sottoposto il prototipo a un percorso di revisione progettuale, sviluppo e validazione. Una macchina per la trasformazione casearia su piccola scala TOSCHINA nasce dall’esperienza di MMC Italy nello sviluppo di macchine per la produzione casearia. Il progetto si rivolge a laboratori gastronomici, cucine professionali e attività di ristorazione che hanno bisogno di gestire lavorazioni di piccola scala con un maggiore controllo dei parametri e dei cicli produttivi. Portare una soluzione di questo tipo verso la produzione richiede di considerare la macchina come un sistema unitario. Il risultato della lavorazione dipende dall’interazione tra meccanica, circuiti idraulici e termici, sensori, elettronica di controllo e operatore. La progettazione deve quindi tenere insieme qualità del prodotto, ripetibilità del processo, igiene e semplicità d’uso. La revisione meccanica, idraulica e termica Una parte del lavoro ha riguardato l’architettura fisica di TOSCHINA. Sigma Ingegneria ha rivisto il layout costruttivo per ridurre gli ingombri, migliorare l’accessibilità dei componenti e semplificare le operazioni di assemblaggio e manutenzione. La possibilità di intervenire rapidamente sulle parti a contatto con il prodotto assume un rilievo particolare in una macchina destinata alla lavorazione alimentare. La revisione ha interessato anche i circuiti dell’acqua e del vapore. La razionalizzazione dell’impianto e l’attenzione alla distribuzione del calore rispondono a due esigenze collegate: rendere più stabile il processo e agevolare pulizia e manutenzione. Sono aspetti che incidono sulla gestione quotidiana della macchina e sulla possibilità di riprodurre le condizioni di lavorazione. Elettronica modulare e controllo dei dati di processo L’evoluzione in chiave Industria 4.0 passa dall’architettura elettronica e software. Il progetto ha introdotto una soluzione di controllo modulare, con schede elettroniche interconnesse tramite CAN-bus per la gestione di motori, ingressi e uscite e sonde di temperatura. L’integrazione di queste informazioni permette alla macchina di acquisire i parametri necessari al governo del ciclo produttivo. Lo sviluppo ha compreso firmware dedicati, software di controllo e una nuova interfaccia uomo-macchina. La dashboard semplificata consente di visualizzare lo stato della macchina e di gestire i comandi attraverso un’interazione pensata per l’uso operativo. Ricette preimpostate, monitoraggio dei parametri e automazione del ciclo aiutano a trasferire le conoscenze di processo in procedure ripetibili, riducendo la dipendenza da regolazioni affidate esclusivamente all’esperienza del singolo utilizzatore. Validare l’integrazione prima di industrializzare Il percorso di Prova prima dell’investimento ha previsto la realizzazione di un Proof of Concept funzionale. Sul prototipo sono state integrate le soluzioni meccaniche, idrauliche, elettroniche e software sviluppate nel progetto, così da verificarne il funzionamento congiunto in condizioni realistiche di utilizzo. Le prove hanno riguardato i cicli di lavorazione, le sequenze di avviamento e arresto, i sistemi termici e idraulici, la continuità operativa e l’usabilità dell’interfaccia. I test hanno fornito elementi per valutare il comportamento della macchina e affinare le soluzioni progettuali. Da queste attività è derivato anche un piano di collaudo destinato alle successive fasi produttive, con procedure di verifica da applicare ai macchinari realizzati. La preparazione all’industrializzazione comprende la documentazione. Il progetto ha incluso l’aggiornamento del fascicolo tecnico e del manuale d’uso e manutenzione, insieme alle attività di verifica necessarie per la nuova configurazione della macchina. Questo lavoro costruisce una base tecnica e procedurale per affrontare i passaggi successivi verso il mercato. La formazione come parte dello sviluppo del prodotto Una macchina più evoluta richiede competenze adeguate per essere utilizzata e mantenuta nel tempo. Per questo il progetto ha affiancato alla validazione tecnica un’attività di formazione rivolta a operatori, installatori, manutentori e distributori. Le sessioni hanno trattato il funzionamento di TOSCHINA, l’impostazione dei parametri, l’uso dell’interfaccia e le procedure di manutenzione. La formazione completa il trasferimento tecnologico: rende accessibili le logiche del sistema a chi dovrà lavorare con la macchina e contribuisce a portare le scelte progettuali nella pratica quotidiana. Il ruolo di ARTES 4.0, MMC Italy e Sigma Ingegneria MMC Italy è l’impresa beneficiaria e promotrice del progetto TOSCHINA. Sigma Ingegneria, Socio tecnico di ARTES 4.0, ha messo a disposizione competenze di progettazione meccanica, elettronica, automazione e software, intervenendo sul prototipo, sulle prove funzionali e sulla documentazione. ARTES 4.0 ha raccordato il fabbisogno dell’impresa con le competenze della propria rete e strutturato il percorso attraverso i servizi di Prova prima dell’investimento e Formazione. Il caso mostra il valore di un intervento che accompagna lo sviluppo del prodotto dalla revisione delle sue componenti alla verifica del sistema integrato, fino alla preparazione di chi lo utilizzerà. TOSCHINA esce da questo percorso come un prototipo ingegnerizzato e validato, con una base più solida per le successive fasi di industrializzazione. Nel video, MMC Italy e Sigma Ingegneria raccontano le scelte tecniche e il lavoro che hanno guidato questa evoluzione.

ARTES 4.0 to Pontedera’s Top Graduates: Research and Industry Just Steps Away from Your Schools

Centisti 2026

September 9, 2026

A final grade of 100/100 on a school-leaving certificate reflects many hours of study and raises a question: which path should students take after graduation? At Villa Crastan in Pontedera, the ceremony honouring students from upper secondary schools across Pontedera and the Valdera area who completed their final State examination with a score of 100/100 or 100/100 cum laude combined recognition of their achievement with an exploration of the opportunities available locally. The garden of the historic villa hosted the traditional awards ceremony for the highest-achieving graduates, attended by students, their families and representatives of their municipalities. Sixty-six students received an award, the majority of them young women, from several towns across the Valdera area. The presentation of the certificates, a tradition spanning more than twenty years, brought together school heads, teachers, local administrators and organisations active within the area’s research and education ecosystem, including the ARTES 4.0 Competence Center. Alongside the grades and names of the award recipients, one question emerged: what can the local area offer young people who, after leaving school, must decide where to study, work or put their abilities to the test? ARTES 4.0 and its connection with Pontedera Clementina Cruceli, Coordinator and Deputy Executive Director of the Competence Center, spoke on behalf of ARTES 4.0. Her remarks began with a personal journey rooted in the area’s scientific history: her studies in Biomedical Engineering in Pisa, followed by education and work at the Sant’Anna School of Advanced Studies and, finally, her current role at ARTES 4.0. The experience she shared with the graduates illustrates how Pontedera can provide the conditions for building a scientific and professional career by drawing on expertise developed in local schools, universities, laboratories and businesses. ARTES 4.0 is one of Italy’s eight Competence Centers established under the Industry 4.0 Plan to support companies in adopting advanced digital technologies. Its headquarters are located in the Pontedera area because this compact yet exceptionally dynamic setting brings together expertise in robotics, artificial intelligence, bioengineering, design and industrial processes. This wealth of knowledge makes the area one of Italy’s leading hubs for the development and application of advanced technologies. Clementina Cruceli described this ecosystem through the concept of the Innovation Mile: a hub where the ARTES 4.0 Competence Center, the BioRobotics Institute of the Sant’Anna School of Advanced Studies, the Pont-Tech incubator, Piaggio, technology companies, startups founded by young entrepreneurs and educational institutions such as the Modartech Institute all operate side by side. The strength of the Innovation Mile extends beyond geographical proximity. Laboratories, companies and educational programmes foster a continuous exchange of people and knowledge, enabling research projects to find industrial applications, students to connect with companies and young businesses to access specialised expertise. Studying artificial intelligence to guide its use The discussion with the highest-achieving graduates also addressed artificial intelligence, which is often viewed through two opposing reactions: fear and unreserved enthusiasm. Both attitudes can overshadow a genuine understanding of the technology. As Clementina Cruceli explained, studying AI means learning to recognise its capabilities, limitations and consequences. Technical expertise must be accompanied by awareness, ethical judgement and the ability to assess the purposes for which such a powerful tool is used. For young people preparing to enter university or the world of work, AI literacy will be relevant to almost every professional field, from medicine and manufacturing to communication and design. The award recipients were therefore encouraged to continue their education while remaining aware of the opportunities already available around them. Pontedera is home to laboratories, companies and centres where knowledge can be transformed into technologies, services and new professions. The mile described by Clementina Cruceli reflects the short distance separating local schools from some of Italy’s most advanced research centres, pointing graduates towards a real environment in which they can put their skills, curiosity and ambitions to work.

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