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Read and download science and technology disclosure articles on the main innovations implemented by ARTES 4.0 since its establishment, a real calling card of the Competence Center.
In evidence

10/04/26 12:40
Italia-Cina, la via della Robotica | L’intervista di CGTN (China Global Television Network) al Prof. Paolo Dario
China Global Television Network (CGTN), il canale internazionale di informazione della Cina, ha intervistato il Prof. Paolo Dario, Direttore Scientifico e Direttore Esecutivo ad interim del Centro di Competenza ARTES 4.0, sui tema della Robotica, della forza innovativa della Cina, del ruolo dell’Italia e delle condizioni per una collaborazione strutturata tra i due ecosistemi.
Nel corso dell'intervista, il Prof. Dario propone una lettura delle ragioni che stanno alla base della crescita tecnologica della Cina, individuandole prima di tutto nella capacità di investire con continuità in educazione, formazione dei talenti e sviluppo di un ecosistema favorevole all’innovazione. Un percorso che trova nella robotica umanoide uno dei suoi esiti più avanzati, grazie a una leadership costruita sulla qualità dei componenti, sulla forza della meccatronica e sulla capacità industriale.
Accanto a questo scenario, il Prof. Dario mette in evidenza il ruolo che l’Italia può giocare come partner strategico: una grande potenza manifatturiera, fortemente orientata all’export, ma anche una superpotenza culturale, capace di coniugare sapere tecnico, visione sistemica e sensibilità umanistica. È proprio nell’integrazione tra tecnologie avanzate, cultura del progetto e attenzione alla persona che, secondo Dario, si aprono le prospettive più promettenti di collaborazione tra Italia e Cina, anche nello sviluppo di una robotica umanoide ispirata a una visione “leonardesca”.
L’intervista si sofferma su una visione della robotica intesa come sintesi alta della tecnologia, perché capace di muoversi e interagire nel mondo fisico, mettendo insieme meccanica, sensori, controllo, energia e intelligenza. In questo quadro, l’Italia esprime una particolare forza nella progettazione di sistemi complessi e di soluzioni ad alto valore applicativo in grado di rispondere ai bisogni dell’industria e dei servizi.
Lo sguardo si allarga infine al tema di One Health, oggi al centro del dialogo con i partner cinesi: un approccio integrato al benessere che tiene insieme prevenzione, salute, ambiente, qualità del cibo, relazioni sociali e riabilitazione.
Per il Direttore Scientifico di ARTES 4.0, costruire un ecosistema tecnologico capace di generare soluzioni funzionali, sostenibili e orientate alla qualità della vita è una priorità dentro la quale la collaborazione internazionale può produrre risultati di grande valore.
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25/05/26 11:00
ICTUS: nasce STRIKE, il dispositivo predittivo di supporto al personale medico per valutare l’entità del rischio ictus nei pazienti affetti da fibrillazione atriale
Predire l’entità del rischio di trombi e la possibilità di sviluppo di ictus nei e nelle pazienti affetti da fibrillazione atriale, integrando i criteri clinici attualmente impiegati in una innovativa piattaforma sviluppata con algoritmi di intelligenza artificiale e machine learning addestrati su un insieme di dati basati sulle caratteristiche anatomiche individuali e sulla simulazione del comportamento del flusso sanguigno. È l’obiettivo di STRIKE, STroke RIsK prEdiction in Atrial Fibrillation, il progetto di ricerca e sviluppo avviato dal Centro di Competenza ARTES 4.0, dalla Fondazione Ri.MED e da Xenia Progetti, finalizzato alla realizzazione di un dispositivo biomedico che supporti in modo del tutto nuovo le decisioni cliniche nella valutazione del rischio tromboembolico.
La fibrillazione atriale, una patologia che colpisce oltre 50 milioni di persone nel mondo e che rappresenta l’aritmia cardiaca prolungata più comune a livello globale - 4,5 milioni in Europa e un milione in Italia, con stime destinate a crescere rapidamente a causa del progressivo invecchiamento della popolazione - è un’alterazione del ritmo cardiaco caratterizzata da battiti irregolari ed è una delle condizioni associate alla formazione di trombi e al rischio di complicanze gravi, tra cui l’ictus. Uno degli elementi più critici riguarda l’auricola atriale sinistra, una piccola struttura dell’atrio che presenta una morfologia diversa da paziente a paziente. Nei soggetti con fibrillazione atriale questa regione può perdere la propria normale capacità di contrazione e contribuire alla formazione di coaguli: si stima infatti che oltre il 90% dei trombi associati a questa condizione si formi proprio in questa regione del cuore.
Per rispondere a questa esigenza, STRIKE svilupperà una piattaforma digitale capace di trasformare le immagini cliniche in modelli tridimensionali e di integrarli con simulazioni numeriche e algoritmi di intelligenza artificiale per supportare la valutazione del rischio. Il sistema sarà progettato per elaborare le immagini TAC del paziente, segmentare automaticamente l’auricola atriale sinistra, generarne una ricostruzione tridimensionale e simulare la fluidodinamica del sangue all’interno della struttura anatomica analizzata. L’elaborazione consentirà di ottenere un indice di rischio tromboembolico basato su dati anatomici e fluidodinamici del singolo/a paziente a supporto della valutazione clinica, della prognosi e della pianificazione terapeutica, che saranno integrati con i parametri clinici tradizionali basati su storia del paziente, età e presenza di altre patologie.
La piattaforma potrà essere utilizzata dal personale sanitario sia in modalità as-a-service sia attraverso installazione on-premise, in funzione delle esigenze organizzative e infrastrutturali delle strutture cliniche.
Il progetto nasce dall’integrazione di competenze scientifiche, tecnologiche e industriali. La Fondazione Ri.MED, un’istituzione internazionale di eccellenza focalizzata sulla ricerca biomedica e biotecnologica con sede a Palermo nata da una collaborazione pubblico-privata tra il Governo Italiano, la Regione Siciliana, il CNR, l’Università di Pittsburgh e il suo centro medico, metterà a disposizione le proprie competenze scientifiche e bioingegneristiche per la creazione del dataset sintetico di modelli dell’auricola atriale sinistra, l’applicazione dei modelli numerici e lo sviluppo delle tecniche di machine learning.
ARTES 4.0, Centro di Competenza nazionale ad alta specializzazione sulla robotica e l’intelligenza artificiale finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, contribuirà allo sviluppo della componente tecnologica dedicata all’estrazione automatica del modello tridimensionale insieme al Socio Mediavoice, azienda deeptech specializzata nello sviluppo di software innovativi e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, e si occuperà delle attività di coordinamento, comunicazione e valorizzazione dei risultati.
Xenia Progetti, azienda consolidata nel settore dell’Information Technology e Socio di ARTES 4.0, guida il progetto in qualità di capofila. L’azienda svilupperà la piattaforma software per la valutazione del rischio tromboembolico e il supporto alla pianificazione terapeutica.
STRIKE traduce il modello Science-driven Innovation di ARTES 4.0 applicandolo alle tecnologie per la salute: il progetto integra ricerca scientifica, intelligenza artificiale, simulazione fisica e competenze digitali in un percorso di trasferimento tecnologico orientato a una soluzione ad alto valore clinico e applicativo, destinato a contribuire all’efficienza sanitaria grazie all’ottimale gestione di diagnosi e cura dei e delle pazienti.
«Le attuali diagnosi si basano principalmente su parametri clinici costruiti su popolazioni di pazienti con caratteristiche comuni. L’obiettivo di STRIKE è sviluppare un approccio più personalizzato, integrando nel percorso clinico informazioni che oggi restano difficili da utilizzare: la forma dell’auricola atriale sinistra, il comportamento del flusso sanguigno, la variabilità individuale del paziente. Trasformare questi elementi in un supporto personalizzato per il paziente significa avvicinare la ricerca bioingegneristica alla cura delle persone in modo sempre più puntuale», dichiara Danila Vella, Responsabile Scientifico, Fondazione Ri.MED.
«Siamo fieri di guidare un progetto che intende superare la dimensione sperimentale per dialogare con le esigenze operative delle strutture sanitarie, semplificando l’accesso a informazioni complesse e rendendole utili nei percorsi decisionali», puntualizza Giuseppe Sorbello, Presidente di Xenia Progetti.
«Il nostro contributo crea dal punto di vista innovativo le condizioni perché una tecnologia complessa possa diventare progressivamente utilizzabile e sostenibile per il sistema sanitario», prosegue Fabrizio Giacomelli, fondatore e CEO di Mediavoice. «STRIKE conferma quanto sia importante costruire connessioni strutturate tra ricerca avanzata e contesti applicativi. Abbiamo realizzato una partnership strategica e sviluppato presso la nostra sede a Palermo una linea di Bioingegneria per l’Health con l’obiettivo di fare in modo che l’innovazione che generiamo possa pienamente tradursi in strumenti capaci di supportare la salute dei cittadini e delle cittadine», conclude Enza Spadoni, Responsabile della sede di ARTES 4.0 a Palermo dove si sviluppano le attività di STRIKE.



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