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Robot da provare prima di investire: a Pontedera nasce il Center on Robot Companions di ARTES 4.0

08/06/26 10:49

Robot da provare prima di investire: a Pontedera nasce il Center on Robot Companions di ARTES 4.0

Provare un robot prima di integrarlo in azienda. Misurarne prestazioni, sicurezza, usabilità e impatto operativo. Capire in anticipo se una tecnologia robotica e di intelligenza artificiale possa migliorare un processo, automatizzare un’attività ripetitiva, supportare un servizio ed essere introdotta in modo responsabile nel contesto umano e organizzativo. Valutare inoltre come un robot vada progettato nella forma, nell’interazione e nell’esperienza d’uso attraverso un’attività specifica di design che porta nella robotica companion il valore della cultura progettuale italiana: aspetto, funzionalità, qualità formale, attenzione all’utente e coerenza con il contesto d’impiego.

Nasce con questi obiettivi ARTES 4.0 Center on Robot Companions, RoboCom, la nuova infrastruttura del Centro di Competenza ARTES 4.0 progettata per la sperimentazione di robot umanoidi, animaloidi, droni, interfacce robotiche, sistemi immersivi, già fisicamente presenti e disponibili per attività di test, sviluppo e design applicativo. Il Center on Robot Companions, che è già operativo, ha sede in Viale Piaggio a Pontedera, all’interno della struttura che ospita la sede centrale di ARTES 4.0 e sarà ufficialmente inaugurato in autunno.

Con un’area di circa 520 metri quadrati, 26 attrezzature fisicamente disponibili e un investimento complessivo di 1,2 milioni di euro, il Center on Robot Companions si presenta come il primo centro in Italia di questo tipo e tra i pochi in Europa interamente orientati alla sperimentazione applicativa di robot companion e soluzioni di intelligenza artificiale integrate nei processi di percezione, controllo, interazione, analisi dei dati e supporto alle decisioni.

Il Centro RoboCom nasce per aiutare imprese, enti pubblici e organizzazioni a passare dalla curiosità verso la robotica a una valutazione concreta, fondata su misure, dati e scenari applicativi. Lo scopo è consentire alle imprese di sperimentare i robot prima di adottarli e di misurarne l’impatto prima di investire. In questo modo, le organizzazioni possono ridurre il rischio tecnologico, economico e operativo legato all’introduzione di nuove soluzioni robotiche. Le attività del Center on Robot Companions sono orientate per l’accompagnamento di tecnologie già sufficientemente mature e l’integrazione nei processi aziendali (in termini tecnici si tratta di servizi ad alto TRL, Technology Readiness Level, la scala di misura del livello di maturità di una tecnologia).

Oltre alla sperimentazione tecnica, il Center on Robot Companions assicura una garanzia ulteriore sulla qualità, sull’affidabilità e sull’impiego responsabile delle soluzioni robotiche, verificando l’origine della tecnologia, le modalità di gestione e le condizioni del suo utilizzo.  Ogni soluzione robotica viene infatti valutata non solo in base alle prestazioni che può offrire, ma anche alla possibilità di conoscerne pienamente origine, funzionamento, tracciabilità e modalità con cui può essere gestita nel suo impiego.

L’obiettivo del Centro RoboCom è garantire che robot, piattaforme e attrezzature possano essere introdotti nei contesti reali in modo sicuro, trasparente e comprensibile, nel rispetto dei principi etici, deontologici e regolatori che devono orientare l’uso dei sistemi intelligenti nei luoghi di lavoro, nei servizi e nella vita quotidiana. È questa funzione di garanzia a rendere il Center on Robot Companions un’infrastruttura distintiva e avanzata nel trasferimento tecnologico applicato alla robotica companion e all’intelligenza artificiale.

Robot con ruote Robot visori                

Il Center on Robot Companions viene costituito nell’ambito di ARTES 4.0, Centro di Competenza nazionale selezionato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e specializzato in robotica e intelligenza artificiale. Le imprese possono perciò accedere alle competenze specialistiche e alla capacità di ricerca dell’ecosistema nazionale di eccellenza di ARTES 4.0, a partire da quelle della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Socio fondatore del Competence Center e riferimento scientifico nei campi della robotica, della biorobotica e dell’intelligenza artificiale e dello studio interdisciplinare del rapporto tra persone e sistemi intelligenti. Nella più recente edizione dello ShanghaiRanking’s Global Ranking of Academic Subjects, la Scuola Superiore Sant’Anna si è collocata al settimo posto a livello mondiale e al secondo in Europa nella Robotics Science & Engineering.

Il Centro RoboCom di Pontedera mette a disposizione un’infrastruttura tecnologica pensata per simulare scenari di sperimentazione molto diversi tra loro, come robot umanoidi per attività di servizio e assistenza; robot quadrupedi per prove di monitoraggio e ispezione; busti bionici per studiare nuove forme di comunicazione uomo-macchina; droni e sistemi di acquisizione 3D per ricostruire ambienti reali; tecnologie indossabili, visori e piattaforme immersive per teleoperazioni; strumenti di stampa 3D e infrastrutture di calcolo avanzato e ambienti di test per applicazioni di intelligenza artificiale.

La neutralità tecnologica è una delle caratteristiche distintive del Center on Robot Companions. L’infrastruttura non è vincolata a un singolo produttore o a una specifica piattaforma, ma consente di lavorare su soluzioni diverse e di realizzare valutazioni comparative tra tecnologie, configurazioni e casi d’uso. In questo modo le imprese possono valutare con dati comparabili quale sia la soluzione più coerente con le proprie esigenze applicative e le condizioni di integrazione.

Accanto alla sperimentazione e alla valutazione comparativa delle tecnologie, il Centro sviluppa attività sul design dei companions. Forma, comportamento, movimento, interfacce, grado di autonomia, percezione di sicurezza e coerenza con il contesto d’uso sono elementi considerati per capire se un robot possa essere davvero adottato. Il Centro consente di valutare anche la capacità della soluzione di inserirsi negli spazi fisici, dialogare con le persone, generare fiducia e integrarsi nei processi senza creare complessità inutile.

animaloidi robot animaloide                

Il Centro RoboCom si distingue inoltre per un approccio interdisciplinare. La robotica companion e l’intelligenza artificiale coinvolgono anche questioni etiche, filosofiche, sociali e organizzative: il rapporto tra uomo e macchina, la fiducia, la responsabilità, l’accettabilità sociale, la qualità dell’interazione e l’impatto sul lavoro. Per questo ogni possibile applicazione può essere valutata con il supporto di competenze accademiche specialistiche anche rispetto alla sua coerenza con il contesto umano e sociale in cui il robot dovrebbe essere introdotto.  Questo approccio è rafforzato dal collegamento con The EURA Centre of Excellence, finanziato dalla Commissione europea attraverso la Jean Monnet Action e dedicato allo studio delle implicazioni etiche, legali, sociali ed economiche delle tecnologie avanzate.

Questa impostazione del Centro RoboCom trova un ulteriore elemento di arricchimento nel collegamento con il gruppo di Robo-Philosophy della Scuola Superiore Sant’Anna, che ha appena promosso la Seasonal School Robo-Philosophy: Dimensions of Co-Agency, dedicata alle dimensioni filosofiche, sociali, politiche ed etiche della co-azione tra persone e sistemi robotici.

ARTES 4.0 interpreta l’innovazione in modo responsabile attraverso l’integrazione di conoscenza scientifica, capacità tecnologica, attenzione agli aspetti legali e regolatori, consapevolezza delle conseguenze sociali e rispetto dei principi che devono guidare l’introduzione dei sistemi intelligenti nella vita delle persone e delle organizzazioni. Il Center on Robot Companions nasce quindi per verificare se una tecnologia funzioni, ma anche per contribuire a capire se possa essere adottata in modo sicuro, accettabile e regolato all’interno negli ambienti in cui sarà utilizzata.

Il Centro di Pontedera si inserisce in una rete di sedi e infrastrutture che rafforza la capacità di ARTES 4.0 di accompagnare le imprese su scala nazionale. Accanto alla sede centrale di Viale Piaggio sono collegate al Center on Robot Companions le sedi di Palermo, Olbia e Jesi. Il nuovo Centro contribuisce inoltre al rafforzamento del Joint Lab attivato con CIM a Torino dedicato alla robotica a supporto delle imprese manifatturiere, ampliando le possibilità di sperimentazione e trasferimento tecnologico verso il sistema industriale, nonché di altre iniziative internazionali che ARTES 4.0 sta intraprendendo per offrire prodotti su scala globale.

Clementina_e_robot androide                

«Con il Center on Robot Companions - sottolinea il prof. Paolo Dario, Direttore Scientifico di ARTES 4.0 - si apre una fase nuova per il trasferimento tecnologico nel nostro territorio. Pontedera è da sempre un luogo in cui si incontrano industria, ricerca e visione del futuro: dalla grande tradizione manifatturiera alla nascita di competenze scientifiche di livello internazionale nella robotica. Questo Centro raccoglie tale eredità e la proietta verso la frontiera dei robot che entrano nei luoghi di lavoro, nei servizi e nella vita quotidiana. E ha deciso di farlo attraverso un’infrastruttura aperta che consente alle imprese di avvicinarsi alla robotica con il supporto della migliore ricerca».

«La competitività delle imprese passerà sempre di più dalla capacità di sperimentare tecnologie avanzate prima di adottarle - spiega Antonio Frisoli, presidente di ARTES 4.0 -. Una sfida ad esempio per il Centro è la verifica dell’effettiva capacità di programmare le nuove avanzate piattaforme di robotica umanoide per lo svolgimento di compiti reali nei contesti industriali, facendo uso dei più moderni Visual Action Models, che consentono di addestrare i robot sulla base della presentazione di esempi. Proprio per questo il Centro si è dotato anche di un’infrastruttura di calcolo che consente di validare diversi modelli di AI generativa per il controllo dei robot». Con il Center on Robot Companions, ARTES 4.0 offre alle aziende un luogo in cui fare queste verifiche prima dell’investimento: «La Physical AI rende questa sfida ancora più concreta perché porta l’intelligenza artificiale dentro macchine capaci di percepire, muoversi e agire nel mondo reale».

robotera umanoide          
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Come può un robot companion aiutare una persona a comprendere le indicazioni alimentari, orientarsi tra i piatti di un menu o seguire una ricetta? E quali caratteristiche deve avere l’interazione per rendere questo supporto comprensibile e utilizzabile anche da chi vive una condizione di fragilità?

ARTES 4.0 ha portato queste domande nell’Aula Magna della Scuola Superiore Sant’Anna, durante la giornata “L’arte di nutrire la vita”, svoltasi il 14 ottobre 2026 e dedicata ai dieci anni della ristoceutica. Al centro del contributo del Centro di Competenza, il rapporto tra contenuti scientifici, robotica e qualità dell’interazione con le persone.

La ristoceutica: studiare il pasto nel suo insieme

Ideata nel 2016 da Vincenzo Lionetti, medico e professore associato della Scuola Superiore Sant’Anna, la ristoceutica studia il pasto considerando l’interazione tra gli ingredienti, i processi di trasformazione e preparazione e gli effetti sull’organismo. In questo ambito, il contributo della robotica può essere esplorato sul piano della comunicazione delle informazioni e dell’accompagnamento nelle attività quotidiane: aiutare una persona a comprendere un’indicazione ricevuta, conoscere le caratteristiche di una preparazione o seguire una sequenza di istruzioni.

“Io e Dola”: un dialogo pubblico sui possibili impieghi della robotica

Con l’intervento “Io e Dola”, Clementina Cruceli, Vicedirettrice Esecutiva di ARTES 4.0, ha esplorato questi scenari dialogando con Dola, il mezzobusto robotico del Centro RoboCom, e coinvolgendo i presenti nello scambio di domande e risposte. Il dialogo ha affrontato la possibilità di preparare le piattaforme robotiche a utilizzare contenuti scientifici rigorosi, con l’obiettivo di fornire informazioni coerenti con le indicazioni di medici e nutrizionisti. Il tema riguarda sia la scelta dei contenuti sia il modo in cui il robot li rende accessibili attraverso la conversazione. Come ha spiegato Clementina Cruceli, la scelta dei compiti da affidare al robot e delle informazioni con cui prepararlo spetta alle persone. Medici e nutrizionisti definiscono i contenuti di riferimento sugli alimenti, sulle esigenze nutrizionali e sulla salute della persona. Chi progetta l’interazione stabilisce come comunicarli attraverso la voce, lo sguardo e le espressioni.

Dal menu alla preparazione di un piatto

Nella ristorazione, uno degli impieghi da esplorare riguarda la possibilità di rispondere alle domande sugli ingredienti e sulle caratteristiche dei piatti. Un robot companion potrebbe aiutare a comprendere le informazioni del menu e a orientarsi nella scelta in relazione alle indicazioni alimentari ricevute. Nella vita quotidiana, il supporto può riguardare la comprensione delle indicazioni di medici e nutrizionisti e la preparazione di una ricetta. Il robot potrebbe accompagnare la persona nei diversi passaggi, comunicando le istruzioni necessarie allo svolgimento del compito. Queste applicazioni possono essere sperimentate anche con persone con ridotta autonomia o altre condizioni di fragilità. La progettazione deve quindi tenere conto delle esigenze di chi utilizza il sistema, della comprensibilità delle informazioni e del supporto richiesto durante l’attività.

RoboCom: verificare la comprensione e l’usabilità

Al Centro RoboCom di ARTES 4.0, questi temi incontrano il lavoro dei tecnici sulla qualità dell’interazione e sull’usabilità dei robot. Le prove verificano se le persone comprendono le risposte, riescono a seguire le istruzioni e hanno bisogno dell’aiuto di un operatore. La valutazione collega il comportamento del robot al compito da svolgere e alle esigenze della persona: un’informazione deve essere compresa, un’istruzione deve poter essere seguita e l’eventuale necessità di assistenza deve emergere durante la prova. L’obiettivo è capire se e a quali condizioni il robot aiuta a svolgere l’attività prevista, individuando gli aspetti dell’interazione che richiedono modifiche o approfondimenti.

Scopri il Centro RoboCom di ARTES 4.0

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