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La Nautica Toscana: innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione | Viareggio (LU), 23 giugno

std nautica toscana

Maggio 28, 2026

La nautica toscana è la filiera dei grandi cantieri, delle PMI altamente specializzate, delle competenze artigiane, dei porti, della ricerca, del turismo, delle tecnologie e dei mercati internazionali. L’evento “La Nautica Toscana: innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione”, in programma il 23 giugno 2026 a Viareggio, nasce per riunire attorno allo stesso tavolo i protagonisti di questo ecosistema e rispondere a una domanda: come sostenere la crescita della nautica toscana e renderla più competitiva nel mondo? Il programma guarda alla nautica da più angolazioni: le politiche industriali, il ruolo delle istituzioni, la forza dei cantieri, la portualità turistica, il contributo delle piccole imprese, la formazione delle nuove professionalità. La dimensione tecnologica dell’iniziativa è al centro di uno dei momenti più qualificanti quando si parlerà di materiali innovativi e riciclabili, nautica a zero emissioni, motori ibridi, elettrici e a idrogeno, intelligenza artificiale, digitalizzazione della progettazione e nuovi modelli di manutenzione. In questo scenario ARTES 4.0 mette a disposizione della filiera nautica un presidio tecnologico che affianca le imprese nella trasformazione di un bisogno industriale in un percorso di innovazione tecnologica fondato su competenze specialistiche, ricerca applicata e sperimentazione. LEGGI IL PROGRAMMA COMPLETO E PRENOTA IL TUO POSTO IN SALA

Reliable Autonomous Systems: From Research Lab to Real-World Deployment | Zagabria, 28 maggio

Realiable Autonomous Systems

Maggio 26, 2026

Workshop internazionale “Reliable Autonomous Systems: From Research Lab to Real-World Deployment”, in programma giovedì 28 maggio 2026, dalle 9:00 alle 14:00, presso il FER – Faculty of Electrical Engineering and Computing dell’Università di Zagabria, con possibilità di partecipazione anche online. Il  workshop è organizzato nell’ambito di ERAS 2026 – IEEE RAS International Conference on Engineering Reliable Autonomous Systems ed è promosso dagli EDIH CROBOHUB++ e ARTES 5.0, con il supporto del progetto AIFORS, del FER – University of Zagreb e del Centro di Competenza nazionale ARTES 4.0. Obiettivo dell’iniziativa, alla quale parteciperanno anche Soci di ARTES 4.0 e aziende beneficiarie di bandi e finanziamenti, è presentare casi di successo legati a sistemi autonomi e reliable, valorizzando il trasferimento tecnologico dal laboratorio al real-world deployment attraverso applicazioni concrete sviluppate nell’ambito delle attività di ARTES 4.0 e ARTES 5.0, favorendo lo scambio di buone pratiche, esperienze e competenze tra tutti gli attori coinvolti. Il programma Sono previste sette sessioni dedicate a altrettanti ambiti applicativi: soluzioni di mobilità autonoma robotica marittima robotica per la logistica sistemi affidabili in ambito sanitario sicurezza dei sistemi autonomi droni autonomi modelli di trasferimento tecnologico attraverso l’ecosistema EDIH È prevista una tavola rotonda finale sul tema “What do SMEs really need to deploy reliable autonomy?”, seguita da un momento di networking per i partecipanti in presenza. LEGGI IL PROGRAMMA COMPLETO La partecipazione al workshop è gratuita, previa registrazione. Per chi non è già iscritto alla conferenza ERAS 2026 è necessario registrarsi tramite questo form.

ICTUS: nasce STRIKE, il dispositivo predittivo di supporto al personale medico per valutare l’entità del rischio ictus nei pazienti affetti da fibrillazione atriale

STRIKE

Maggio 25, 2026

Predire l’entità del rischio di trombi e la possibilità di sviluppo di ictus nei e nelle pazienti affetti da fibrillazione atriale, integrando i criteri clinici attualmente impiegati in una innovativa piattaforma sviluppata con algoritmi di intelligenza artificiale e machine learning addestrati su un insieme di dati basati sulle caratteristiche anatomiche individuali e sulla simulazione del comportamento del flusso sanguigno. È l’obiettivo di STRIKE, STroke RIsK prEdiction in Atrial Fibrillation, il progetto di ricerca e sviluppo avviato dal Centro di Competenza ARTES 4.0, dalla Fondazione Ri.MED e da Xenia Progetti, finalizzato alla realizzazione di un dispositivo biomedico che supporti in modo del tutto nuovo le decisioni cliniche nella valutazione del rischio tromboembolico. La fibrillazione atriale, una patologia che colpisce oltre 50 milioni di persone nel mondo e che rappresenta l’aritmia cardiaca prolungata più comune a livello globale - 4,5 milioni in Europa e un milione in Italia, con stime destinate a crescere rapidamente a causa del progressivo invecchiamento della popolazione - è un’alterazione del ritmo cardiaco caratterizzata da battiti irregolari ed è una delle condizioni associate alla formazione di trombi e al rischio di complicanze gravi, tra cui l’ictus. Uno degli elementi più critici riguarda l’auricola atriale sinistra, una piccola struttura dell’atrio che presenta una morfologia diversa da paziente a paziente. Nei soggetti con fibrillazione atriale questa regione può perdere la propria normale capacità di contrazione e contribuire alla formazione di coaguli: si stima infatti che oltre il 90% dei trombi associati a questa condizione si formi proprio in questa regione del cuore. Per rispondere a questa esigenza, STRIKE svilupperà una piattaforma digitale capace di trasformare le immagini cliniche in modelli tridimensionali e di integrarli con simulazioni numeriche e algoritmi di intelligenza artificiale per supportare la valutazione del rischio. Il sistema sarà progettato per elaborare le immagini TAC del paziente, segmentare automaticamente l’auricola atriale sinistra, generarne una ricostruzione tridimensionale e simulare la fluidodinamica del sangue all’interno della struttura anatomica analizzata. L’elaborazione consentirà di ottenere un indice di rischio tromboembolico basato su dati anatomici e fluidodinamici del singolo/a paziente a supporto della valutazione clinica, della prognosi e della pianificazione terapeutica, che saranno integrati con i parametri clinici tradizionali basati su storia del paziente, età e presenza di altre patologie. La piattaforma potrà essere utilizzata dal personale sanitario sia in modalità as-a-service sia attraverso installazione on-premise, in funzione delle esigenze organizzative e infrastrutturali delle strutture cliniche. Il progetto nasce dall’integrazione di competenze scientifiche, tecnologiche e industriali. La Fondazione Ri.MED, un’istituzione internazionale di eccellenza focalizzata sulla ricerca biomedica e biotecnologica con sede a Palermo nata da una collaborazione pubblico-privata tra il Governo Italiano, la Regione Siciliana, il CNR, l’Università di Pittsburgh e il suo centro medico,  metterà a disposizione le proprie competenze scientifiche e bioingegneristiche per la creazione del dataset sintetico di modelli dell’auricola atriale sinistra, l’applicazione dei modelli numerici e lo sviluppo delle tecniche di machine learning. ARTES 4.0, Centro di Competenza nazionale ad alta specializzazione sulla robotica e l’intelligenza artificiale finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, contribuirà allo sviluppo della componente tecnologica dedicata all’estrazione automatica del modello tridimensionale insieme al Socio Mediavoice, azienda deeptech specializzata nello sviluppo di software innovativi e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, e si occuperà delle attività di coordinamento, comunicazione e valorizzazione dei risultati. Xenia Progetti, azienda consolidata nel settore dell’Information Technology e Socio di ARTES 4.0, guida il progetto in qualità di capofila. L’azienda svilupperà la piattaforma software per la valutazione del rischio tromboembolico e il supporto alla pianificazione terapeutica. STRIKE traduce il modello Science-driven Innovation di ARTES 4.0 applicandolo alle tecnologie per la salute: il progetto integra ricerca scientifica, intelligenza artificiale, simulazione fisica e competenze digitali in un percorso di trasferimento tecnologico orientato a una soluzione ad alto valore clinico e applicativo, destinato a contribuire all’efficienza sanitaria grazie all’ottimale gestione di diagnosi e cura dei e delle pazienti. «Le attuali diagnosi si basano principalmente su parametri clinici costruiti su popolazioni di pazienti con caratteristiche comuni. L’obiettivo di STRIKE è sviluppare un approccio più personalizzato, integrando nel percorso clinico informazioni che oggi restano difficili da utilizzare: la forma dell’auricola atriale sinistra, il comportamento del flusso sanguigno, la variabilità individuale del paziente. Trasformare questi elementi in un supporto personalizzato per il paziente significa avvicinare la ricerca bioingegneristica alla cura delle persone in modo sempre più puntuale», dichiara Danila Vella, Responsabile Scientifico, Fondazione Ri.MED. «Siamo fieri di guidare un progetto che intende superare la dimensione sperimentale per dialogare con le esigenze operative delle strutture sanitarie, semplificando l’accesso a informazioni complesse e rendendole utili nei percorsi decisionali», puntualizza Giuseppe Sorbello, Presidente di Xenia Progetti. «Il nostro contributo crea dal punto di vista innovativo le condizioni perché una tecnologia complessa possa diventare progressivamente utilizzabile e sostenibile per il sistema sanitario», prosegue Fabrizio Giacomelli, fondatore e CEO di Mediavoice. «STRIKE conferma quanto sia importante costruire connessioni strutturate tra ricerca avanzata e contesti applicativi. Abbiamo realizzato una partnership strategica e sviluppato presso la nostra sede a Palermo una linea di Bioingegneria per l’Health con l’obiettivo di fare in modo che l’innovazione che generiamo possa pienamente tradursi in strumenti capaci di supportare la salute dei cittadini e delle cittadine», conclude Enza Spadoni, Responsabile della sede di ARTES 4.0 a Palermo dove si sviluppano le attività di STRIKE.

CIRCULAR POSIDONIA: dalla risorsa marina alla bioeconomia circolare | Punta Ala (GR), 28 maggio

progetto circular posidonia

Maggio 22, 2026

Circular Posidonia nasce per affrontare una sfida ambientale, scientifica e industriale: trasformare i residui spiaggiati di Posidonia oceanica da problema di gestione costiera a materia prima per una nuova filiera di bioeconomia circolare. DATA: giovedì 28 maggio 2026 ORARIO: 12-16.30 DOVE: Yacht Club Punta Ala - Castiglione della Pescaia (GR) MODALITÀ: in presenza e online PARTECIPAZIONE: gratuita con registrazione obbligatoria Il kickoff sarà il primo momento pubblico di confronto tra ricerca, territorio, istituzioni e sistema produttivo attorno a un modello replicabile di innovazione sostenibile per le aree costiere. Il progetto CIRCULAR POSIDONIA L’obiettivo del progetto è la creazione di una piattaforma prototipo di bioeconomia circolare, basata sulla valorizzazione dei residui spiaggiati di Posidonia oceanica L. (Magnoliophyta) attraverso la loro trasformazione in prodotti innovativi ed ecosostenibili di origine biologica. Questo approccio è orientato alla realizzazione di una filiera produttiva scalabile dal punto di vista industriale. Il progetto si fonda sul concetto di bio-raffineria territoriale su piccola scala. Questo modello è applicabile a qualsiasi tipologia di bio-rifiuto; il focus su Posidonia oceanica deriva dalle grandi quantità di residui generati al termine del ciclo vitale che garantisce la disponibilità di volumi sufficienti di materia prima per una prospettiva industriale. Nome del progetto: Eco-design of a Circular (Bio)Economy ONE-HEALTH Laboratory 5.0 for beached Posidonia Periodo: 2026-2031 Principal Investigator: Prof.ssa Annalisa Santucci Host Institution: ARTES 4.0 Affiliation Institution: Università di Siena Research Organization: Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa Ente finanziatore: Ministero dell'Università e della Ricerca (FISA - Fondo Italiano per le Scienze Applicate) Area progettuale: Advanced Materials Il Bioeconomy Day Giovedì 28 maggio 2026 si celebra l’ottava Giornata Nazionale della Bioeconomia, promossa e coordinata dal Cluster SPRING con Assobiotec-Federchimica. L’obiettivo dell’iniziativa è sensibilizzare cittadini, imprese e istituzioni sul valore strategico di un’economia fondata sull’utilizzo sostenibile delle risorse biologiche rinnovabili con la promozione di comportamenti e modelli produttivi orientati alla sostenibilità. Il Bioeconomy Day si rivolge a un pubblico ampio e diversificato: scuole, università, istituzioni, operatori del settore, giornalisti, famiglie e cittadini saranno coinvolti in attività di divulgazione e confronto, con l’obiettivo comune di costruire una cultura della bioeconomia come leva per lo sviluppo sostenibile. LEGGI IL PROGRAMMA COMPLETO E PRENOTA IL TUO POSTO IN SALA

Geotermia Toscana: tradizione, innovazione e comunità locali | Firenze, 13 maggio

geotermia toscana

Maggio 8, 2026

La geotermia toscana è un tema che riguarda sì l'energia, ma anche la capacità di trasformare una risorsa storica della Toscana in una infrastruttura tecnologica per la transizione energetica e la competitività industriale. Mercoledì 13 maggio 2026, dalle ore 9, nell’Auditorium della Camera di Commercio di Firenze, la Casa del Made in Italy di Firenze, insieme alla Camera di Commercio di Firenze e con il supporto di ARTES 4.0 ed Energia Media, promuove una giornata di confronto dedicata alla geotermia toscana e al suo ruolo strategico per il territorio, il sistema produttivo e le filiere dell’innovazione. Il tema riguarda l’energia, ma non si esaurisce nell’energia. La sfida oggi è comprendere come una risorsa storica della Toscana possa evolvere in una vera infrastruttura tecnologica territoriale, capace di integrare ricerca applicata, monitoraggi digitali, sensoristica avanzata, automazione, analisi dei dati, recupero del calore, efficientamento degli impianti e nuove applicazioni energetiche sostenibili. Per ARTES 4.0, il valore dell’iniziativa risiede proprio in questa prospettiva: guardare alla geotermia come campo di applicazione concreto delle tecnologie digitali abilitanti, in coerenza con la missione del Centro di Competenza nazionale riconosciuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e specializzato in Robotica, Intelligenza Artificiale e tecnologie per l’innovazione industriale. La giornata metterà in dialogo istituzioni, università, imprese, ricerca e comunità locali, affrontando la geotermia da più angolazioni: governance e tutela del territorio, innovazione tecnologica, sostenibilità, comunità energetiche, filiere locali, formazione e nuove competenze green. Particolare rilievo sarà dato al panel dedicato a innovazione e sostenibilità tecnologica, con un focus su efficienza degli impianti, riduzione degli impatti ambientali, recupero del calore, monitoraggi digitali e progetti pilota. Sono questi gli ambiti in cui la geotermia può incontrare in modo più diretto le traiettorie tecnologiche oggi decisive per l’industria: misurare meglio, automatizzare i processi, interpretare i dati, ottimizzare le performance, ridurre gli sprechi e validare nuove soluzioni in contesti reali. IL PROGRAMMA COMPLETO DELL'EVENTO

ARTES4WOMEN per STEM Racing, talento e competenze tecnico-scientifiche in gara | L’intervista a Erminia Pesce

STEM Racing

Aprile 13, 2026

Avvicinare le giovani generazioni alle competenze tecnico-scientifiche significa creare un collegamento tra formazione, territori e imprese. È proprio in questo snodo che si colloca il lavoro di Erminia Pesce, referente Comunicazione e Orientamento dell’ITS Prime Tech Academy Toscana: un ruolo che mette in relazione orientamento, realtà industriali e opportunità di crescita di studentesse e studenti. Del resto ITS Prime, Socio del Centro di Competenza ARTES 4.0, si presenta come una Tech Academy connessa alle imprese e orientata a una formazione altamente specializzata e modellata sui bisogni dell’innovazione. All’interno di questa cornice si inserisce STEM Racing, iniziativa internazionale che coinvolge ragazze e ragazzi tra i 14 e i 19 anni in una sfida multidisciplinare che unisce progettazione, ingegneria, aerodinamica, design, comunicazione e organizzazione del team. Le squadre sono chiamate a ideare e realizzare in stampa 3D una mini-vettura ispirata alla Formula 1, confrontandosi con parametri tecnici, vincoli progettuali e criteri di valutazione che riproducono in scala educativa le logiche dei contesti produttivi reali. In vista delle finali regionali in programma il 18 e 19 aprile 2026 presso Baker Hughes Nuovo Pignone a Firenze, Erminia Pesce ci permette di entrare nel cuore di un’esperienza che mette davvero “in pista” il talento dei più giovani. Ed è proprio qui che il coinvolgimento di ARTES 4.0 assume un significato pieno. Attraverso il gruppo di lavoro trasversale ARTES4WOMEN sull’equità di genere, il Centro di Competenza contribuisce a rafforzare la dimensione culturale e valoriale del progetto, portando dentro STEM Racing i temi della parità di genere, dell’accesso ai percorsi STEM e della presenza femminile nei ruoli tecnici e decisionali. ARTES4WOMEN, nato per promuovere la parità di genere nei contesti della ricerca applicata, dell’impresa e dell’innovazione tecnologica, trova così in questo contesto un terreno coerente con il proprio impegno.   STEM Racing è molto più di una competizione scolastica. Che cosa rappresenta oggi per ITS Prime Tech Academy Toscana? «STEM Racing è un’esperienza formativa estremamente pratica che porta all’interno delle scuole superiori un modello di apprendimento vicino a ciò che accade realmente nei contesti industriali. Non si tratta soltanto di costruire una mini-vettura o di partecipare a una gara, ma di misurarsi con un percorso completo che coinvolge progettazione, simulazione, problem solving, organizzazione del lavoro e capacità di presentare un progetto in modo credibile. Per ITS Prime significa offrire ai ragazzi un’occasione autentica di orientamento tecnologico connessa con il sistema produttivo del territorio». Quali elementi rendono STEM Racing un’esperienza così formativa e in grado di lasciare un segno per studentesse e studenti tra i 14 e i 19 anni? «La forza di STEM Racing sta nel fatto che mette insieme teoria e pratica senza creare una distanza tra le due dimensioni. I ragazzi non studiano concetti astratti da applicare forse un domani, ma lavorano da subito su un progetto che deve funzionare davvero, rispettando vincoli tecnici e confrontandosi con obiettivi chiari. Devono ragionare su aerodinamica, design, ingegneria, comunicazione e persino organizzazione del team. È questa visione integrata a rendere l’esperienza coinvolgente e formativa». ITS Prime è hub di gara per il Centro Italia. Che valore ha questo ruolo nel rapporto con le scuole e con le imprese? «Essere hub di gara per il Centro Italia significa assumere un ruolo di raccordo importante tra scuola, formazione tecnica avanzata e mondo industriale. Vuol dire creare occasioni in cui studenti, docenti e aziende possano condividere uno spazio, un linguaggio e obiettivi comuni. È un modo per avvicinare i giovani alle professioni tecnico-scientifiche e allo stesso tempo per mostrare alle imprese il potenziale delle nuove generazioni. In questo senso STEM Racing diventa anche una piattaforma di relazione con il territorio». Dopo le qualifiche regionali ospitate a febbraio 2026 alla Cattedrale Ex Breda di Pistoia, che tipo di riscontro avete avuto? «Il riscontro è stato molto positivo perché si è percepita l’efficacia del format. A Pistoia abbiamo visto circa venti squadre lavorare con grande serietà e partecipazione, ma soprattutto abbiamo visto studenti molto giovani affrontare il progetto con un approccio sorprendentemente maturo. Quando si crea un contesto in cui la sfida è vera, le aspettative sono alte e il confronto con altri team è reale, ragazze e ragazzi tirano fuori risorse che spesso a scuola rimangono meno visibili. Questo è uno degli aspetti più interessanti di STEM Racing». Il 18 e 19 aprile, presso Baker Hughes Nuovo Pignone a Firenze, sono in programma le finali regionali con 16 squadre provenienti da Toscana, Liguria e Marche. Che cosa vi aspettate da questo appuntamento? «Ci aspettiamo un momento di grande intensità sui piani competitivo e formativo. Le finali sono il punto in cui il lavoro svolto dai team trova una sintesi visibile e misurabile. È il momento in cui emergono la qualità del progetto, la capacità di gestire la pressione, l’organizzazione interna del gruppo e la consapevolezza con cui gli studenti raccontano il proprio percorso. Avere tutto questo dentro un contesto industriale importante come Baker Hughes Nuovo Pignone rafforza il valore dell’esperienza». Gli studenti partono da un’idea e in poco tempo diventano più strutturati: che trasformazione osservate in loro? «La trasformazione riguarda prima di tutto il modo in cui imparano a stare dentro a un progetto. All’inizio prevalgono entusiasmo e curiosità, ma con il passare delle settimane si sviluppano metodo, capacità decisionale e senso di responsabilità. I ragazzi cominciano a distribuire i compiti, a riconoscere le priorità, a gestire il tempo e a confrontarsi sui problemi. È un’evoluzione molto evidente perché li porta a passare da una partecipazione iniziale più intuitiva a un atteggiamento più consapevole e professionale». Quanto conta in questo processo il confronto con regole e vincoli tecnici reali? «Conta moltissimo perché è proprio il confronto a rendere il lavoro credibile e formativo. Le vetture devono rispettare parametri tecnici definiti, requisiti di sicurezza, dimensioni, peso minimo. Questo obbliga i team a ragionare come avviene in azienda, dove la creatività non è mai separata dalla fattibilità. È una palestra molto utile perché insegna ai ragazzi che innovare non significa improvvisare, ma trovare soluzioni efficaci dentro condizioni definite». Uno degli aspetti più originali del progetto è la presenza degli studenti ITS in giuria. Perché avete scelto di coinvolgerli in questo ruolo? «I nostri studenti ITS hanno già affrontato un percorso avanzato, conoscono il valore del metodo e sanno leggere i progetti con attenzione. Quando valutano i team offrono osservazioni puntuali e feedback utili alla crescita dei ragazzi più giovani. In questo modo si crea una filiera formativa molto interessante nella quale chi ha già maturato competenze diventa un riferimento per chi sta iniziando». Nel progetto trova spazio anche il tema dell’inclusione, grazie al Diversity & Inclusion Award. Perché avete ritenuto importante introdurre questo riconoscimento? «Perché oggi non basta parlare di inclusione ma serve costruire contesti in cui possa diventare visibile, valutabile e sostanziale. Il Diversity & Inclusion Award va proprio in questa direzione. Il premio guarda al loro ruolo effettivo dentro il progetto, al contributo che portano, alla loro partecipazione nelle aree tecniche, decisionali, organizzative e comunicative e non si limita a considerare la presenza numerica delle ragazze nei team. È un modo serio per affermare che la qualità dell’inclusione si misura nella pratica». In che modo la collaborazione con ARTES4WOMEN rafforza questo lavoro? «La collaborazione con ARTES4WOMEN porta uno sguardo competente e consapevole sul tema della parità di genere. Inserisce il principio dell’inclusione dentro i criteri di valutazione e dentro il senso stesso dell’esperienza formativa. ARTES4WOMEN contribuisce a dare profondità a questo aspetto, aiutando a leggere con maggiore attenzione la qualità della partecipazione femminile e il valore della presenza delle ragazze nei ruoli tecnici e decisionali». Quanto è importante oggi lavorare affinché le ragazze siano sempre più presenti nei percorsi STEM, ma soprattutto nei ruoli di responsabilità? «È fondamentale perché la vera sfida è creare le condizioni affinché questa presenza si traduca in autorevolezza, competenza riconosciuta e possibilità di leadership. La differenza si vede quando le ragazze contribuiscono in modo pieno alla progettazione, all’ingegneria, alle scelte strategiche del team e alla rappresentazione pubblica del progetto». Anche il contributo di Hitachi, Nuova Simat e Aksilia, parte del board di ARTES4WOMEN, contribuisce al progetto con l’assegnazione di una premialità. Quanto contano queste alleanze? «Contano molto perché danno sostanza a un percorso che vuole essere trasformativo. Quando soggetti diversi mettono a disposizione competenze, riconoscimento e strumenti, come un premio dedicato ai team, si crea un ecosistema più forte e più credibile. Le alleanze tra formazione, imprese e realtà impegnate sui temi dell’inclusione sono decisive per far sì che iniziative come questa lascino un segno». Se dovesse riassumere in una frase il valore di STEM Racing per i giovani che partecipano, quale sceglierebbe? «Direi che STEM Racing consente ai ragazzi di scoprire attraverso un’esperienza reale che le competenze tecnico-scientifiche non sono soltanto materie da studiare, ma strumenti con cui progettare, decidere e immaginare il proprio futuro».

Il Gioiello Fiorentino: stile, tutela e innovazione | Firenze, 24 marzo

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Marzo 20, 2026

“Il Gioiello Fiorentino: stile, tutela ed innovazione. Un modello di eccellenza per il Made in Italy” è un evento di confronto alto e qualificato con istituzioni, imprese, scuole, esperti, artigiani e attori della filiera sul presente e sul futuro dell’Arte Orafa Fiorentina. Sei panel tematici accompagneranno il pubblico in un percorso che comincia dall’identità culturale e produttiva del gioiello fiorentino, approfondisce i temi della tutela, dell’autenticità e della valorizzazione del Made in Italy e si apre poi al rapporto tra manifattura orafa e patrimonio culturale, alle sfide dei mercati globali, alla centralità della formazione e al ruolo sempre più decisivo di innovazione tecnologica e sostenibilità. A completare il programma, organizzato dalla Casa del Made in Italy di Firenze, dal Consorzio Orafo Fiorentino e dal Centro di Competenza ARTES 4.0, la sessione espositiva e dimostrativa del pomeriggio offrirà un’esperienza diretta e immersiva attraverso visite guidate alle teche, dimostrazioni tecniche dal vivo in formula bottega viva e occasioni di networking tra imprese, istituzioni e mondo della formazione. Il panel "Innovazione e sostenibilità nella gioielleria" è organizzato dal Centro di Competenza ARTES 4.0 e ruoterà attorno al tema dell'integrazione di tecnologie 4.0 e materiali sostenibili per un futuro competitivo e green. Interverranno: Piero Gatta per ARTES 4.0, con un intervento dedicato al Centro di Competenza, ai servizi attivabili e alle opportunità messe a disposizione per le imprese; Sergio Piane di Alkedo, nostro Socio, che porterà una testimonianza legata a esperienze progettuali già sviluppate anche con un fornitore di Bulgari; Prof. Massimo Innocenti del Dipartimento di Chimica dell’Università di Firenze, che approfondirà il tema della sostenibilità e delle prospettive offerte dall’elettrodeposizione dei metalli preziosi nel comparto orafo; Lorenzo Cantini, CEO di Kenstrapper, fornitore di ARTES 4.0 e produttore di stampanti 3D, che illustrerà applicazioni già sviluppate per il mondo dei gioiellieri e degli orafi, in particolare nella produzione di prototipi; Ester Falletta, Direttrice Tecnica del Consorzio Physis, con un contributo dedicato ai temi della sostenibilità e dell’innovazione nel settore del gioiello; Federico D’Annunzio, CEO di Traent, che interverrà sul tema della blockchain e della tracciabilità dei processi produttivi. Il panel sarà coordinato dallo stesso Piero Gatta che accompagnerà e raccorderà i diversi contributi per favorire una lettura unitaria dei temi affrontati con riferimenti ad ARTES.

EDIH4Marche – Percorsi di Innovazione e Valore per le Imprese | Ancona, 26 marzo 2026

edih4marche

Marzo 17, 2026

EDIH4Marche, European Digital Innovation Hub della Regione Marche di cui il Centro di Competenza ARTES 4.0 è partner che ha erogato corsi di formazione e Test Before Invest, invita imprese, istituzioni, università e attori dell’innovazione a partecipare all’evento “Percorsi di Innovazione e Valore per le Imprese”, in programma giovedì 26 marzo 2026 alle ore 15.30 ad Ancona, presso UNIVPM – Aula Azzurra, Edificio 3 di Scienze, Polo di Monte Dago. L’iniziativa si pone come un momento di confronto qualificato dedicato al tessuto imprenditoriale marchigiano per la condivisione di esperienze, risultati e prospettive maturate nell’ambito del progetto EDIH4Marche, che si concluderà il 30 aprile 2026. Al centro dell’incontro ci saranno i temi della trasformazione digitale, della robotica, dell’intelligenza artificiale e della cybersecurity, leve ormai decisive per rafforzare la competitività delle imprese e accompagnarne i percorsi di innovazione. Nel corso dell’evento saranno presentati i principali risultati raggiunti dal progetto e il suo impatto sul territorio, anche attraverso il racconto di esperienze concrete sviluppate grazie al programma Test Before Invest, uno degli strumenti più rilevanti per accompagnare le aziende nella sperimentazione e nell’adozione di tecnologie avanzate. In questo contesto, ARTES 4.0 ha contribuito all’iniziativa come partner, erogando servizi di formazione e Test Before Invest a supporto delle imprese coinvolte. La giornata proseguirà con una tavola rotonda dedicata ai risultati, all’impatto e alle prospettive future del progetto, con la partecipazione dei partner di EDIH4Marche, e con un approfondimento sui prossimi sviluppi dell’ecosistema regionale dell’innovazione. In chiusura, è previsto un momento di networking tra imprese, fornitori di tecnologia, università e Digital Innovation Hub, pensato per favorire nuove connessioni e opportunità di collaborazione. Il programma prevede: • 15.30 - Saluti istituzionali • 16.00 - Apertura dei lavori e presentazione dei risultati del progetto EDIH4Marche • 16.30 - Tavola rotonda: risultati, impatto e prospettive del progetto • 17.30 - Next Step: Digital Innovation Tribe & MAIX – EDIH2.0 • 18.00 - Aperitivo di networking Per partecipare è possibile registrarsi al seguente link

ARTES 4.0 al Salone MECSPE 2026 | Bologna, 4 marzo

MECSPE_2026

Febbraio 25, 2026

Il Centro di Competenza ARTES 4.0 sarà presente mercoledì 4 marzo al Salone MECSPE 2026 a Bologna, la più importante fiera internazionale dedicata all’innovazione e alle tecnologie per l’industria manifatturiera. Siamo disponibili per incontri individuali di approfondimento sulle opportunità disponibili per: l'accesso ai servizi e alle infrastrutture del Centro di Competenza percorsi di innovazione finanziabili e strumenti di supporto alle imprese collaborazioni di ricerca e co-sviluppo tecnologico Opportunità di Business e Innovazione MECSPE è il salone riunisce le eccellenze del settore con una grande esposizione di soluzioni innovative, macchinari, automazione e digitalizzazione dei processi produttivi. MECSPE è il punto d’incontro per aziende, professionisti e decision maker che vogliono rimanere competitivi nell’era dell’Industria 5.0. Perché incontrare ARTES 4.0 ARTES 4.0 è un Centro di Competenza ad Alta Specializzazione con focus tecnologico nelle aree della Robotica Avanzata, dell'Intelligenza Artificiale e delle tecnologie digitali abilitanti l’Industria 4.0 e l’Industria 5.0. Il Centro di Competenza opera a supporto dell'innovazione guidata dalla scienza, avendo per Soci Fondatori 13 tra Università ad alta intensità di afferenza a Dipartimenti di Eccellenza e Centri di Ricerca di rilievo internazionale, altrettanti sedi su tutto il territorio nazionale, con i quali crea un ponte tra ricerca e impresa grazie alla collaborazione di un partenariato di 170 Soci altamente qualificati. ARTES 4.0 supporta, attraverso l'erogazione di servizi innovativi, il processo di accelerazione di startup e aziende verso il mercato. Il Centro di Competenza è una rete altamente specializzata che si estende capillarmente su tutto il territorio nazionale con 14 unità operative dislocate in 7 Regioni, 86 laboratori di ricerca e oltre 130 casi d'uso di applicazione di tecnologie emergenti. SCRIVI A INFO@ARTES4.IT PER PRENOTARE UN INCONTRO

Robotica e innovazione guidata dalla scienza: il Prof. Paolo Dario nominato Scientific Advisor del WTO

Paolo Dario WTC

Febbraio 23, 2026

Il World Technology Congress (WTC), organizzazione internazionale senza scopo di lucro con sede in Svizzera, focalizzata sulla diplomazia dell’innovazione e sull’impatto globale delle tecnologie emergenti, ha annunciato la nomina del Prof. Paolo Dario, Direttore Scientifico del Centro di Competenza ARTES 4.0 e Professore Emerito della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, nel proprio Advisory Board con il ruolo di Scientific Advisor. Il Prof. Dario porta al WTC un’expertise riconosciuta a livello internazionale nei campi della robotica, dell’ingegneria biomedica e dell’innovazione guidata dalla scienza, a supporto della missione dell’organizzazione di promuovere un dialogo globale sulle tecnologie emergenti e sulle loro implicazioni sociali, ambientali ed economiche. Figura pionieristica nella robotica bio-ispirata e nell’innovazione tecnologica sostenibile, il Prof. Dario ha contribuito all’evoluzione delle tecnologie di nuova generazione che integrano ingegneria, biologia e medicina. Ha diretto importanti programmi di ricerca interdisciplinari, creato laboratori di ricerca di livello mondiale e guidato team scientifici impegnati alle frontiere dell’interazione uomo-robot, dei sistemi di assistenza e delle soluzioni bio-ingegnerizzate. Il suo lavoro ha influenzato il dibattito globale sullo sviluppo tecnologico, sulla ricerca responsabile e sugli ecosistemi dell’innovazione in Europa e nel mondo. Nel corso della sua carriera, il Prof. Dario ha promosso il ruolo della scienza nel plasmare futuri tecnologici etici e sostenibili. Le sue collaborazioni con istituzioni accademiche, partner industriali e organizzazioni internazionali hanno favorito avanzamenti in ambiti quali la micro-robotica, le tecnologie per la sanità, i sistemi ad alta efficienza energetica e l’ingegneria centrata sull’uomo. La sua leadership ha inoltre contribuito a rafforzare standard scientifici, rigore metodologico e processi decisionali basati su evidenze in contesti multidisciplinari. Nel suo nuovo incarico di consulente scientifico per il WTC, il Prof. Dario fornirà un contributo di indirizzo scientifico alle attività di engagement globale dell’organizzazione. In linea con la lettera di nomina: fornirà consulenza scientifica esperta su tecnologie emergenti, priorità di ricerca e politiche basate su evidenze pertinenti alla missione del WTC, parteciperà alle riunioni dell’Advisory Board contribuendo alla pianificazione dei programmi e all’orientamento scientifico, guiderà l’integrità scientifica, la metodologia e i quadri strategici di ricerca nelle iniziative e nelle sessioni annuali del WTC, agirà come ambasciatore scientifico del WTC, valorizzando le proprie ampie reti accademiche e professionali internazionali nel rispetto di tutti gli standard etici e istituzionali applicabili, esaminerà materiali e analisi scientifiche a supporto di un dialogo rigoroso e fondato sulla scienza all’interno dell’organizzazione. La nomina del Prof. Dario rafforza l’impegno del WTC nel riunire leader globali che incarnano eccellenza scientifica, integrità e visione orientata al futuro, in una fase in cui l’accelerazione tecnologica richiede una governance attenta, interdisciplinare e responsabile. Le dichiarazioni «Siamo onorati di dare il benvenuto al Prof. Paolo Dario nel nostro Scientific Advisory Board - ha dichiarato Dominika Haberova, Chairperson del World Technology Congress -. I suoi contributi pionieristici alla robotica, all’ingegneria biomedica e alle tecnologie bio-ispirate, uniti al suo profondo impegno per un’innovazione basata su evidenze, apportano un valore straordinario alla nostra missione. La leadership scientifica del dottor Dario contribuirà a rafforzare il ruolo del WTC come piattaforma globale di connessione tra ricerca, tecnologia e impatto sulla società». «È per me un onore entrare a far parte dell’Advisory Board del World Technology Congress in un momento storico in cui la rapidità dell’evoluzione tecnologica impone una riflessione profonda sul rapporto tra scienza, società e responsabilità. Le tecnologie emergenti possono e devono essere strumenti di progresso umano, sostenibilità e inclusione, guidate da una visione etica, interdisciplinare e fondata su evidenze scientifiche. Il WTC è una organizzazione autorevole per promuovere questo dialogo globale e sono lieto di contribuire a rafforzarne il ruolo come ponte tra ricerca, industria e politiche pubbliche». Cos'è il World Technology Congress (WTC) Il World Technology Congress (WTC) è una organizzazione svizzera focalizzata sulla diplomazia dell’innovazione, dedicata a promuovere la comprensione globale delle tecnologie emergenti e del loro impatto su imprese, innovazione e società. Il WTC riunisce leader, decisori politici, accademici e professionisti per esplorare le opportunità e le sfide che stanno plasmando il futuro della tecnologia. Attraverso conferenze, attività di ricerca, incontri e iniziative collaborative costruisce partnership e favorisce collaborazioni strategiche.

Donne, lavoro, nuove tecnologie | Convegno Pisa

Donne, lavoro, nuove tecnologie

Febbraio 23, 2026

Il 6 marzo, a Pisa, nell’Aula Magna della Scuola Superiore Sant’Anna, si terrà il convegno “Donne, lavoro, nuove tecnologie”, promosso in occasione della Giornata Internazionale della Donna a cui parteciperà anche ARTES4WOMEN, il gruppo di lavoro trasversale sull'equità di genere di ARTES 4.0, con la co-fondatrice Enza Spadoni, responsabile Trasferimento Tecnologico dello stesso Centro di Competenza. La collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna, la centralità del tema affrontato, la qualità delle relazioni e delle testimonianze previste, insieme alla presenza di socie di altissimo profilo e all’apertura verso esperienze esterne di particolare valore, restituiscono l'identità dell’iniziativa e la visione che la anima: mettere competenza e consapevolezza al servizio delle donne, per costruire il futuro.

Identità, sostenibilità e competitività delle imprese Quality Made | Evento finale del progetto QM EXPORT

EVENTO FINALE del progetto QM EXPORT

Febbraio 13, 2026

È andato in scena il 12 febbraio 2026 a Palazzo Pancaldi l’evento finale del progetto QM EXPORT “L’identità delle imprese Quality Made come valore sui mercati europei e internazionali”, iniziativa dedicata al rafforzamento della competitività delle micro, piccole e medie imprese della Blue e Green Economy attraverso la valorizzazione del marchio Quality Made e il posizionamento su scenari transfrontalieri. L’incontro ha registrato la partecipazione di circa settanta persone, tra imprese beneficiarie, partner di progetto, rappresentanti istituzionali, stakeholder e una delegazione della 3ª classe dell’indirizzo tecnico-turistico dell’ISIS Marco Polo di Cecina. Nel corso della mattinata sono stati presentati obiettivi, azioni e risultati del progetto, ed è stato evidenziato il ruolo di QM EXPORT nel supportare le imprese locali lungo un percorso di crescita fondato su identità, innovazione, sostenibilità e apertura ai mercati internazionali. Un confronto tra imprese, partner e istituzioni Gli interventi dei partner e delle imprese aderenti all'evento finale hanno messo in luce come il progetto QM Export, finanziato dal Programma IT-FR Marittimo 2021 – 2027, azione 1, ha permesso di: rafforzare la riconoscibilità del marchio Quality Made; migliorare il posizionamento delle aziende su mercati esteri; sviluppare nuove relazioni commerciali e partnership; accrescere la consapevolezza del valore strategico della sostenibilità come leva competitiva. Le testimonianze hanno restituito un quadro degli impatti generati, mostrando come QM EXPORT abbia agito sui piani organizzativo, strategico e culturale per accompagnare le imprese verso un approccio più strutturato alla commercializzazione internazionale. Il progetto QM EXPORT: obiettivi, destinatari e struttura QM EXPORT è un progetto coordinato da Coop Itinera che iha lo scopo di favorire la crescita sostenibile e la competitività delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) operanti nell’ambito dell’Economia del Benessere e nelle filiere green e blu. Di 35 imprese selezionate tramite bando: 15 risultano già certificate con il marchio Quality Made, in larga parte micro-imprese; 20 sono nuove realtà che verranno accompagnate nel percorso di certificazione nel corso del progetto. Il progetto promuove una collaborazione strutturata tra imprese appartenenti a tre ambiti: aziende agricole con attività di agriturismo e ristorazione; aziende agroalimentari legate alle produzioni tipiche del turismo costiero; aziende di produzione di beni artigianali e artistici. A queste si affianca il coinvolgimento di imprese di grandi dimensioni che non usufruiscono direttamente dei servizi di progetto ma possono attivare collaborazioni industriali e commerciali con le imprese beneficiarie, contribuendo alla creazione di filiere più solide e competitive. Il progetto prevede inoltre il coinvolgimento di dieci stakeholder, con funzioni sia istituzionali sia commerciali, interessati al marchio Quality Made, alle imprese aderenti e ai loro prodotti. In parallelo QM EXPORT intercetta e coinvolge consumatori responsabili, sensibili ai temi della sostenibilità e dell’identità territoriale, interessati all’acquisto di servizi e prodotti che incorporano valori ambientali, sociali e culturali. Il contributo di ARTES 4.0 In qualità di partner, ARTES 4.0 contribuisce al progetto mettendo a disposizione competenze, strumenti e visione strategica maturate nel supporto all’innovazione delle imprese. Il Centro di Competenza opera per favorire l’integrazione tra sostenibilità, digitalizzazione e modelli di business evoluti, elementi sempre più centrali anche nei percorsi di internazionalizzazione delle MPMI. La partecipazione a QM EXPORT si inserisce pienamente nella missione di ARTES 4.0 di accompagnare le imprese nei processi di trasformazione tecnologica e organizzativa, rafforzando al tempo stesso la competitività dei territori.

A&T 2026 – Casa dell’Intelligenza Artificiale | Torino 11-13 febbraio

Casa dell'Intelligenza Artificiale

Febbraio 10, 2026

Ci saremo anche noi alla Casa dell'Intelligenza Artificiale, il progetto di A&T - Automation & Testing 2026 dedicato all'AI applicata all’industria manifatturiera e alle supply chain. Saremo presenti per mostrare a visitatori, imprese e stakeholder come la robotica umanoide sia diventata una tecnologia concreta per l'industria e i servizi. Operativo su tutto il territorio nazionale, ARTES 4.0 Competence Center abilita lo sviluppo e l'adozione della robotica umanoide grazie a infrastrutture di Test Before Invest che permettono alle imprese di progettare, testare e validare soluzioni in ambienti reali: fabbriche intelligenti, logistica, sanità, servizi avanzati. La Casa dell'Intelligenza Artificiale è il progetto di A&T Torino 2026 dedicato all’Intelligenza Artificiale applicata all’industria manifatturiera e alle supply chain. L’approccio è orientato alla concretezza, per presentare soluzioni scalabili e replicabili in contesti produttivi reali. Uno spazio tematico in cui produttori di tecnologie, system integrator, startup e centri di ricerca potranno presentare soluzioni, collaborazioni e progetti in fase di sviluppo. Sarà un punto di incontro tra innovazione e applicazione, con l’obiettivo di promuovere la concretezza e la replicabilità dei progetti.  

ARTOUR: servizi tecnologici per l’innovazione delle imprese del turismo e della cultura

ARTOUR - Manifestazione Interesse 2026

Febbraio 3, 2026

È stato pubblicato l’Avviso di manifestazione di interesse per l’accesso ai servizi tecnologici del progetto ARTOUR - Artificial Intelligence and Robotics for Tourism, finanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo. ARTOUR nasce per rafforzare la competitività delle micro, piccole e medie imprese attive nella filiera del turismo e dei servizi culturali nei territori di Liguria, Sardegna, Toscana (Massa-Carrara, Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto), Corsica e Provence-Alpes-Côte d’Azur. Le accompagna in un percorso strutturato di adozione delle tecnologie abilitanti, in particolare intelligenza artificiale e robotica. Il progetto mette a disposizione delle imprese servizi tecnologici gratuiti, pensati per avviare o consolidare processi di innovazione in modo guidato. Le categorie di servizio sono state definite sulla base di un'analisi approfondita dei fabbisogni reali delle filiere coinvolte e progettate per rispondere a livelli differenti di maturità digitale,. Un elemento dell’iniziativa è l’assenza di qualsiasi obbligo di rendicontazione dei costi da parte delle imprese beneficiarie. L’accesso ai servizi ARTOUR consente di entrare in contatto con competenze altamente specialistiche, infrastrutture tecnologiche avanzate e un ecosistema transfrontaliero dell’innovazione per favorire occasioni di networking, contaminazione e sviluppo di collaborazioni future. I percorsi attivati sono una base per successive progettualità, tra cui Open Call e iniziative di ricerca e innovazione a livello nazionale ed europeo. I servizi disponibili con il progetto ARTOUR Le imprese possono richiedere l’attivazione delle seguenti categorie di servizio, dettagliate all’interno del catalogo ufficiale del progetto: assessment e orientamento tecnologico; elaborazione di studi di fattibilità; formazione sull’utilizzo delle tecnologie; realizzazione di proof of concept; valutazione di conformità Cyber & AI per soluzioni digitali; attività di Test Before Invest basate su tecnologie di laser scanning per la digitalizzazione di ambienti. Possono candidarsi startup e mPMI che abbiano sede legale o unità locale all’interno dell’area di cooperazione del Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027 - Liguria, Sardegna, le province costiere della Toscana (Massa-Carrara, Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto), Corsica, i dipartimenti francesi delle Alpi-Marittime e del Var - e che operino prevalentemente nei settori del turismo e della cultura, secondo quanto indicato nell’Avviso. La manifestazione di interesse può essere presentata entro il 31 gennaio 2027 tramite il typeform dedicato. Ogni impresa può presentare una sola candidatura, con la possibilità di attivare più categorie di servizio nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa sugli aiuti di Stato. Il progetto ARTOUR ARTOUR è finanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo ed è sviluppato da un partenariato transfrontaliero che riunisce ecosistemi dell’innovazione, centri di trasferimento tecnologico e attori istituzionali. Il progetto vede coinvolti l’ecosistema dell’innovazione RAISE, il Centro di Competenza START 4.0, il Centro di Competenza ARTES 4.0, Next Generation Sardinia, la Camera di Commercio e dell’Industria Nice-Côte d’Azur e la Cooperativa Petra Patrimonia Corsica. La collaborazione tra questi attori consente di costruire una rete a supporto della trasformazione digitale di settori chiave come turismo e cultura, promuovendo l’innovazione dei modelli organizzativi, dei prodotti e dei servizi. Un percorso che integra intelligenza artificiale, robotica, 5G e strumenti avanzati di open innovation. SCARICA E CONSULTA TUTTI I DOCUMENTI

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