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ALBERO Home: Il purificatore d’aria a fotocalisi di Compolab

Giugno 18, 2024

Compolab, socio sostenitore di ARTES 4.0 per contribuire al piano delle attività del Centro di Competenza, ha progettato e industrializzato ALBERO Home (brevettato Dirac Nanotechnology), un dispositivo che simula il “respiro” delle piante. La tecnologia di purificazione di ALBERO Home si ispira alla fotosintesi clorofilliana ed emula il respiro degli alberi naturali in quanto distrugge gli inquinanti trasformandoli in sostanze innocue; la tecnologia di purificazione di ALBERO Home è chiamata fotocatalisi. Le nanotecnologie ERA applicate sulla superficie del filtro rilasciano un gran numero di radicali liberi altamente reattivi dall’elevato potere ossidativo. Le molecole inquinanti che passano attraverso la struttura alveolare del filtro vengono quindi intercettate e attaccate dai radicali liberi che le trasformano in sostanze innocue che si depositano sulla superficie del filtro. 1 DISPOSITIVO, 3 FUNZIONI ALBERO Home è un purificatore d’aria intelligente 3-in-1 ultra silenzioso. É pensato per qualsiasi casa, ufficio o spazi interni di media grandezza. Utilizza l’innovativa tecnologia di nano-purificazione per rilevare e distruggere allergeni, batteri, odori e sostanze chimiche tossiche - trasformandoli in acqua, anidride carbonica e composti base innocui per la salute umana. Le funzioni di ALBERO Home, che è anche una delicata soft-light, sono dunque quelle di purificatore: studiato per migliorare l’ambiente, il cuore fotocatalitico di ALBERO Home cattura e neutralizza gli inquinanti senza lasciare traccia, e con le quattro differenti modalità di purificazione il dispositivo è configurabile per ogni esigenza; e di Air Quality Monitor: per le quali il dispositivo ha un ruolo di monitoraggio attraverso i sensori di massima precisione che individuano costantemente la presenza di sostanze nocive e misurano la quantità di inquinanti rimossi, monitorando tutti i livelli nella sezione dedicata, in tempo reale e attraverso i grafici basati sullo storico dei dati. LA TECNOLOGIA ALBERO Home è progettato per distruggere in particolare i seguenti inquinanti: IL SISTEMA DI FILTRAGGIO Il sistema di filtraggio di ALBERO Home è a zero costi, zero manutenzione, zero impatto ambientale e garantisce massima efficienza offrendo una soluzione avanzata e affidabile per la purificazione dell’aria. É dotato di due filtri alveolari in ceramica trattati con nanotecnologie fotocatalitiche ad alte prestazioni, superiori rispetto ai filtri convenzionali. La tecnologia fotocatalitica distrugge gli inquinanti invece di intrappolarli garantendo dei filtri che non si intasano e non necessitano di sostituzione. COME FUNZIONA Il core tecnologico di ALBERO Home è stato progettato per garantire un elevato flusso dell’aria e un’alta efficienza di purificazione, consentendo di rimuovere efficacemente tutti gli inquinanti. 360 ° AIR IN Gli inquinanti vengono aspirati all’interno del core attraverso la prima ventola silenziosa a basso consumo energetico. PRE-FILTRO L’aria passa attraverso un pre-filtro che intrappola le particelle di maggiori dimensioni come pollini, peli e polvere. DOPPI FILTRI Il filtro nanotecnologico viene attivato dalle potenti luci UV, la fotocatalisi distrugge istantaneamente tutti gli inquinanti. ANALISI Dopo la reazione di fotocatalisi, Albero misura la qualità dell’aria e invia i risultati ai server centrali, dove i dati vengono analizzati e inviati all’utente. ARIA PURA L’aria purificata viene rilasciata nell’ambiente dalla seconda ventola. CONTROLLI DA SMARTPHONE ALBERO Home è un dispositivo smart con connessione WiFi/Bluetooth e un’app mobile per il controllo e la gestione da remoto. L’app è disponibile su iOS e Android.

Tecnologie IoT e RTLS

Giugno 13, 2024

BlueUp, affiliata al Centro di Competenza ARTES 4.0, è una PMI Innovativa fondata nel 2014 nel settore delle Tecnologie IoT e RTLS (Real Time Locating Systems). Specializzata in dispositivi avanzati come iBeacon, Eddystone di Google, Quuppa e Wirepas, BlueUp offre soluzioni integrate per il monitoraggio e il tracciamento in vari settori industriali e servizi. DISPOSITIVI HARDWARE AVANZATI e soluzioni RTLS integrate BlueUp è il principale produttore italiano di tag, beacon e gateway con tecnologia Bluetooth Low Energy. Offriamo soluzioni RTLS integrate hardware/software personalizzate, basate su tecnologie IoT. Con l’acronimo RTLS (Real-Time Location System), si intende una infrastruttura hardware/software basata su tecnologie IoT (Internet of Things) che permette di identificare, localizzare e tracciare singoli oggetti o persone presenti in un determinato contesto operativo (ad esempio, un sito logistico, una fabbrica o un ospedale). Un RTLS non si limita a tracciare la posizione: grazie a sensori installati sui dispositivi può acquisire anche altre informazioni, ad esempio lo stato di ciò che viene tracciato (quiete/movimento, eventi di allarme) o parametri ambientali (temperatura, umidità). Digital Twin per test e simulazioni L'acquisizione in tempo reale di dati permette di creare un Digital Twin, una rappresentazione virtuale di un ambiente fisico. Nell'Industria 4.0, sviluppare un Digital Twin implica testare e simulare il comportamento dei sistemi monitorati, ottimizzando l'efficienza e la gestione operativa. Le applicazioni delle soluzioni RTLS dalla logistica alla sicurezza sul lavoro Le soluzioni RTLS trovano applicazioni in svariati ambiti: industria manifatturiera, logistica, sanità, edifici intelligenti, GDO, e sono molteplici i vantaggi apportati dall’adozione di soluzioni RTLS. Miglioramento delle attività logistiche: attraverso il monitoraggio della posizione e degli spostamenti di asset e persone è possibile ottenere un netto miglioramento nelle attività logistiche, riducendo i tempi di ricerca, eliminando le perdite di utensili e materiali, automatizzando l’inventario. Monitoraggio delle attività produttive: la raccolta di dati durante il processo produttivo permette di controllare lo stato di avanzamento, prevenire gli errori, eliminare i colli di bottiglia, con l’obiettivo di incrementare la produttività e il livello di trasparenza dei servizi erogati ai clienti. Maggiore sicurezza sul lavoro: grazie agli RTLS è possibile rendere i luoghi di lavoro più sicuri, monitorando posizione e stato dei lavoratori solitari oppure verificando l’accesso non autorizzato ad aree a rischio sicurezza. Grazie all’integrazione di sensori, è possibile rilevare e notificare in tempo reale eventi di allarme, come urti o cadute. Monitoraggio dei parametri ambientali: un RTLS può diventare una rete distribuita di sensori wireless, in grado di stimare non solo la posizione, ma anche di monitorare parametri fisici o ambientali: ad esempio, è possibile tenere sotto controllo il clima indoor e la qualità dell'aria per garantire ai lavoratori un ambiente di lavoro salubre e confortevole. La collaborazione di BlueUp con il Centro di Competenza ARTES 4.0 BlueUp ha compiuto un passo significativo nel proprio percorso di crescita entrando a far parte del Centro di Competenza ARTES 4.0. ARTES 4.0 si distingue per promuovere l'innovazione e l'adozione delle Tecnologie 4.0 nell'industria italiana, offrendo soluzioni avanzate e supportando la trasformazione digitale. L'integrazione delle competenze di BlueUp con ARTES 4.0 favorisce una maggiore sinergia nelle Tecnologie IoT, risolvendo problemi industriali cruciali. Questa partnership arricchisce l'offerta di servizi e soluzioni, fornendo alle imprese italiane accesso privilegiato a piattaforme e Tecnologie IoT avanzate.

Manutenzione preventiva e predittiva con K4ASSET & SAFETY

Giugno 13, 2024

Kiwibit, azienda di consulenza e sviluppo in ambito ICT recentemente giunta in ARTES 4.0 come Socio Affiliato, si è costantemente dedicata alla digitalizzazione dei processi aziendali, con lo scopo di consentire alle imprese di concentrarsi sulle attività ad alto valore aggiunto. Sviluppo del progetto K4ASSET & SAFETY per ARTES 4.0 Negli ultimi anni Kiwibit si è focalizzata sullo sviluppo di OmniaK, uno strumento che sfrutta appieno le potenzialità delle tecnologie Industria 4.0. Il suo modulo principale, K4asset, è un CMMS (Computerized Maintenance Management System) appositamente progettato per gestire, monitorare e mantenere gli asset aziendali, quali impianti industriali, edifici, macchinari o infrastrutture. Attraverso la partecipazione e alla vincita del Bando di Innovazione Tecnologica BIT con un progetto finanziato da INAIL, l’Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro, e cogestito da ARTES 4.0, Kiwibit si è posta l’intento di far diventare k4asset una soluzione integrata per la prevenzione di malfunzionamenti di macchinari industriali che possono generare rischi per la sicurezza dei lavoratori. L’obiettivo del progetto K4ASSET & SAFETY è consentire all’azienda di eseguire azioni di manutenzione preventiva e predittiva sui macchinari, integrando tecnologie IoT, realtà virtuale e AI con la piattaforma k4asset. K4ASSET & SAFETY sarà quindi una soluzione innovativa poichè si tratta di uno strumento “all- in-one” che integra una piattaforma web con tecnologie IoT, algoritmi di machine learning e per la realtà virtuale, generando un prodotto specificatamente declinato ai fini della prevenzione degli incidenti sul lavoro ed alla formazione dei lavoratori per la tutela della salute e della sicurezza. L’obiettivo è quello di sviluppare uno strumento altamente flessibile ed adattabile a qualsiasi contesto aziendale, indipendentemente dal settore operativo e dalla dimensione. La sensoristica di campo sarà fortemente eterogenea in modo da poter strutturare l’architettura di recupero dati in base alla numerosità e alla tipologia di macchine di volta in volta presenti nelle aziende interessate alla soluzione. Allo stesso modo, anche la generazione dei gemelli digitali dei macchinari, mediante strumenti di scansione 3D, sarà calibrata rispetto alle reali esigenze aziendali. Ad esempio, in taluni casi si opererà la virtualizzazione dell’intero capannone e di tutte le macchine, in altri casi si opterà invece per la generazione del modello virtuale unicamente delle macchine più impegnative in termini di interventi manutentivi.Ed è grazie alla vincita del Bando BiT che Kiwibit ha potuto instaurare importanti partnership con i soci di ARTES 4.0 specializzati nell’integrazione delle suddette tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0. In particolare Zerynth per Iot, R&D Telecommunication and Energy per la realtà virtuale, e Daxo Group per l’AI. Al completamento del progetto, attraverso l'integrazione di tecnologie quali IoT, VR e AI, la piattaforma sarà in grado di monitorare in tempo reale i macchinari, generare piani di manutenzione e fornire modelli tridimensionali interattivi delle aree di lavoro e dei macchinari stessi.  L'obiettivo è prevenire gli infortuni, posizionando la piattaforma su un livello di maturità tecnologica pari a TRL8. La fase finale del progetto K4ASSET & SAFETY prevede la realizzazione di un PoC presso un’industria chimica per la validazione del sistema e delle sue componenti per poi rilasciare le innovazioni del prodotto in commercio. Per maggiori dettagli e informazioni su k4asset www.omniak.it

Trasferimento Tecnologico al Festival della Robotica di Pisa

Giugno 13, 2024

Dal 24 al 26 maggio 2024 a Pisa, ARTES 4.0 ha presentato attività e servizi per il Trasferimento Tecnologico insieme alle Università pisane nel contesto del Festival Internazionale della Robotica, affrontando un tema le cui opportunità non sono ancora del tutto valorizzate dalle comunità. L’obiettivo di ARTES 4.0 è quello di favorire l'innovazione guidata dalla scienza: quella cioè che usa la conoscenza prodotta dalle università per guidare la realizzazione di soluzioni innovative ad alta tecnologia che rispondono alle esigenze competitive delle imprese. Il Centro di Competenza favorisce il trasferimento tecnologico fungendo da ponte tra il mondo accademico e l’industria, formando il mondo del lavoro e collegando le PMI alle grandi imprese al fine di aumentare la loro competitività attraverso il suo network (141 Soci tra Università con Dipartimenti di Eccellenza, imprese, associazioni e fondazioni, e 11 progetti attivi a livello nazionale e internazionale con il compito di erogare servizi innovativi al tessuto imprenditoriale in gran parte con finanziamenti pubblici). Focus sul trasferimento Tecnologico Il focus sul Trasferimento Tecnologico nel contesto del Festival Internazionale della Robotica, meta da sempre del mondo delle startup e delle spinoff della città universitaria per eccellenza, Pisa, ha avuto l’obiettivo di mettere a sistema azioni e strategie a favore della valorizzazione della ricerca e del successivo sviluppo produttivo e innovativo delle aziende a forte contenuto di conoscenza. In particolare ARTES 4.0 ha organizzato una Tavola Rotonda sul tema del Trasferimento Tecnologico a cui ha preso parte e che ha moderato Enza Spadoni, responsabile dell’Area Trasferimento Tecnologico del Centro di Competenza, insieme ai referenti delle Istituzioni coinvolte: Riccardo Apreda, Technology and Innovation Leader di ErreQuadro srl; Lucia Arcarisi, CEO & Co-Founder Weabios; Damiano Bolognesi, Presidente Incubatore Pont-Tech, CEO AIM Consulting e Piccolo Teatro Digitale; Gastone Ciuti, Professore di Bioingegneria e Vicedirettore Istituto di BioRobotica, Scuola Superiore Sant’Anna, Coordinatore di Nodo ARTES 4.0, Scientific Advisor Mediate srl; Daniele Mazzei, Professore Associato Università di Pisa, Chief Product Officer Zerynth srl; Annarosa Mezzasalma, Responsabile Ufficio Valorizzazione Ricerca, Area Terza Missione, Scuola Superiore Sant’Anna; Alessandra Patrono, Collaboratrice NETVAL, Responsabile Knowledge Transfer Office, Scuola Normale Superiore; Pasqualantonio Pingue, Responsabile Area Ricerca e Innovazione, Scuola Normale Superiore; Manuele Bonaccorsi, Coordinatore R&D Co-Robotics. “Nel contesto del Festival della Robotica,” afferma Enza Spadoni di ARTES 4.0, “ho voluto approfondire il Trasferimento Tecnologico sia come uno strumento strategico, nell’ottica di chi produce la conoscenza e forma competenze in grado di generare cambiamento, dal punto di vista della società, dell’economia, del lavoro; sia come uno strumento tecnico per l’offerta di servizi molto concreti in grado di supportare l’azienda nel superare la “valle della morte”, azione necessaria per riuscire a entrare nel mercato ed essere competitiva. In questa visione, la collaborazione tra enti e istituzioni è di fondamentale importanza per intervenire a supporto delle aziende nelle varie fasi del TRL, il Technology Readiness Level, dall’idea di impresa e lo sviluppo del prototipo fino all’ingresso sul mercato: sia dal punto di vista delle Università, che realizzano la conoscenza e la valorizzano con gli strumenti propri della Terza Missione universitaria quali brevetti e spinoff, sia da quello degli incubatori che si occupano di animazione e accelerazione delle spin off, sia dal punto di vista del Centro di Competenza, che finanzia e accompagna lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi verso mercati competitivi”. Parole chiave e concetti base: le 5C del Trasferimento Tecnologico Il Trasferimento Tecnologico, è emerso, si basa su alcune parole chiave che sono: Conoscenza, Competenza, Contaminazione, Capitali, Connettività. Conoscenza Tutto ciò che connota la catena del valore che dall’idea progettuale sviluppata all’università realizza un prototipo, ne fa un brevetto, crea la spin off e prova a saltare la valle della morte per arrivare al mercato, dal punto di vista universitario, è senz’altro caratterizzato dalla parola chiave “Conoscenza”, che riveste, come afferma Gastone Ciuti della Scuola Superiore Sant’Anna, una fondamentale influenza nella creazione di ecosistemi innovativi che generino nuova crescita e nuovo lavoro. L’Università ha il compito precipuo di educare i giovani e le giovani al futuro che vorranno, orientandoli al mondo del lavoro e fornendo loro tutti gli strumenti con i quali valorizzare la conoscenza, come ad esempio brevetti e spin off. Riccardo Apreda di ErreQuadro, che si occupa di Intellectual Property quale fonte di dati di posizionamento delle tecnologie in specifici scenari, per facilitarne il trasferimento, sostiene che l’IP sia effettivamente un fattore abilitante per la crescita di un’azienda. “La percezione comune è che la proprietà intellettuale sia unicamente una tattica difensiva, di cui preoccuparsi solo dopo che l’idea inventiva è stata realizzata”, afferma. “Al contrario, la proprietà intellettuale è principalmente uno strumento di business, che andrebbe utilizzato in tutte le fasi del processo di innovazione e che può giocare un ruolo fondamentale nella crescita delle imprese (e di conseguenza anche nel trasferimento tecnologico). In realtà già anche il semplice aspetto legale e difensivo è spesso trascurato: una azienda ogni quattro incorre in danni economici dovuti a una non corretta gestione della proprietà intellettuale, con gravi conseguenze soprattutto per le piccole imprese e le startup. Per non parlare dei numerosi casi in cui i risultati di una ricerca innovativa sono pubblicati troppo presto, rendendo impossibile il deposito di un brevetto e vedendo così sfumare la possibilità di valorizzarli economicamente da parte degli inventori o dell’università. In questo senso i centri di trasferimento tecnologico e i centri di competenza possono sicuramente collaborare con ricercatori e spinoff per indirizzarli verso corrette strategie di tutela. Il secondo importante ruolo che la proprietà intellettuale può svolgere è quello di leva di mercato, economica o finanziaria. Grazie a brevetti, marchi e design è possibile ampliare la propria quota di mercato, aumentare il valore della propria impresa, attrarre investimenti, e in certi casi abilitare tout court la nascita di un business, anche nel caso di trasferimento tecnologico. Un esempio a livello globale è dato dai vaccini a mRNA che tanto ruolo hanno avuto durante la pandemia del Covid19. La tecnologia di base per tali vaccini è stata sviluppata da due professori dell’Università della Pennsylvania, Dr. Karikò e Dr. Weissman, brevettata dalla stessa Università e data in licenza a una sua spinoff. BioNTech, all’epoca una piccola startup, ha sub-licenziato i diritti da questa spinoff, e con essi ha potuto in seguito entrare in un accordo con un colosso farmaceutico come Pfizer. Il brevetto è stato quindi la base per una intera catena di valore, che è comunque partita dalla ricerca accademica. Infine il terzo ruolo della proprietà intellettuale, altrettanto importante dei primi due, è quello informativo: i brevetti rivelano le reali strategie delle imprese in termini innovazione, e evidenziano le varie problematiche, industriali o di utilizzo, su cui si concentra l’attività inventiva. In tal senso, uno studio della documentazione esistente in letteratura serve sia a guidare la ricerca verso problemi di interesse per il mercato (e quindi dal grande potenziale in termini di trasferimento tecnologico), sia a trovare nuovi campi di applicazione, potenziali clienti o possibili acquirenti per le tecnologie sviluppate. Una delle criticità principali infatti delle spinoff (e in realtà di tutte le imprese) è quello di riuscire a trovare un adeguato sbocco commerciale per i propri prodotti, anche perché, come già evidenziato da altri relatori, spesso la ricerca accademica è brava a generare nuove idee, ma il mercato ragiona principalmente in termini di problemi e bisogni degli utenti. Anche in questo caso i centri di trasferimento tecnologico e i centri di competenza come ARTES possono giocare un ruolo fondamentale, sia tramite l’informazione riguardo l’utilità di solide strategie di valorizzazione, sia tramite il matchmaking fra le spin-off e chi ha le competenze e gli strumenti per supportarle in tali percorsi strategici, sia infine tramite il finanziamento di studi e consulenze che difficilmente le startup potrebbero altrimenti permettersi. Per portare un esempio dell’ecosistema pisano, uno dei soci di ARTES è la startup Seares, che ha sviluppato un dispositivo di ormeggio per barche che sfruttando il naturale movimento causato dal moto ondoso produce energia elettrica per i sistemi di bordo. Una soluzione ecologica e innovativa che però necessità di essere messa in contatto con i mercati e ha comunque un grande potenziale anche in altri settori industriali. ARTES ha quindi creato la connessione fra Seares e un altro suo socio: Erre Quadro, spinoff dell’Università di Pisa specializzata in analisi di valorizzazione della proprietà intellettuale; successivamente il Centro di Competenza ha abilitato la collaborazione fra le due PMI finanziando uno studio per l’individuazione di ulteriori soluzioni tecniche e soprattutto di nuove opportunità di business per la startup green. Dalla realizzazione del prototipo alla creazione di una spin off, l’università riveste un ruolo di fondamentale e delicata importanza nella creazione di nuove opportunità. Annarosa Mezzasalma, dell’Ufficio Valorizzazione Ricerca della Scuola Superiore Sant’Anna, spiega che la “Terza Missione”, successiva alle prime due missioni, rispettivamente di Educazione e Ricerca, che hanno un loro nome specifico, e nonostante sia nominata residualmente rispetto alle prime due come ‘terza’, è cruciale per dare il giusto rilievo alle politiche di Trasferimento Tecnologico nelle università, che applicano la conoscenza a dinamiche di valorizzazione e crescita necessarie a rendere le Università centri nevralgici per il futuro del Paese. Competenza La competenza è uno dei fattori attrattivi per il mondo dei Capitali, che investono soprattutto dove la trovano. Oltretutto, è uno dei fattori abilitanti il trasferimento dai laboratori di ricerca universitari al mercato, come spiega Daniele Mazzei, di Zerynth, che oltre che spin off dell’Università di Pisa è anche azienda socia affiliata al Centro di Competenza ARTES 4.0, con l’esperienza di poter guardare la tecnologia in tutte le fasi del TRL, quindi in ogni momento del suo stadio di maturità. La tecnologia di cui si occupa Zerinth, azienda attiva nelle soluzioni Industrial IoT per le aziende manifatturiere, si basa anche sull’Intelligenza Artificiale. Si parla molto oggi di IA e La competenza è uno dei fattori attrattivi per il mondo dei Capitali, che investono soprattutto dove la trovano. Oltretutto, è uno dei fattori abilitanti il trasferimento dai laboratori di ricerca universitari al mercato, come spiega Daniele Mazzei, di Zerynth, che oltre che spin off dell’Università di Pisa è anche azienda socia affiliata al Centro di Competenza ARTES 4.0, con l’esperienza di poter guardare la tecnologia in tutte le fasi del TRL, quindi in ogni momento del suo stadio di maturità. La tecnologia di cui si occupa Zerinth, azienda attiva nelle soluzioni Industrial IoT per le aziende manifatturiere, si basa anche sull’Intelligenza Artificiale. Si parla molto oggi di IA e di quanto sia importante per ottimizzare i processi produttivi, sviluppare innumerevoli soluzioni di protezione e cybersicurezza, sistemi di previsione e automazione. Portare l'intelligenza artificiale nella PMI italiana in un’epoca di grande rivoluzione dell’economia e di maggiore attenzione alla sostenibilità e ai temi sociali richiede necessariamente una più evoluta consapevolezza della conoscenza acquisita all’università, adattata alle nuove esigenze. E la competenza, come afferma Manuele Bonaccorsi di Co-Robotics, spin off della Scuola Superiore Sant’Anna – piccola curiosità con sede a Piazza Toniolo, la piazza da cui tutto ha origine in un certo senso, essendo sede della residenza universitaria, è anche quella necessaria a poter affiancare le imprese ad alto contenuto di conoscenza e tecnologia: Co-Robotics nasce partecipata da un fondo di investimenti che in un secondo momento ha voluto essere liquidato per l’“incapacità” di gestire tecnologie complesse. ARTES 4.0 – Advanced Robotics and enabling TEchnologies and Systems 4.0 è un Centro di Competenza nazionale ad alta specializzazione finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con l'obiettivo di finanziare e accompagnare l’innovazione guidata dalla Scienza attraverso lo sviluppo di nuove tecnologie, erogando i servizi necessari a realizzare nuovi prodotti e servizi di successo nei mercati competitivi. Contaminazione Lucia Arcarisi di Weabios ha realizzato la sua Spin off a risultato dell’attività del Contamination Lab dell’Università di Pisa, grazie a un percorso intrapreso per arrivare a concretizzare l’idea di impresa. L’Università è senz’altro un primo bacino di Contaminazione ma lo scambio di buone pratiche, il confronto e la miscela di saperi restano un fattore chiave per lo sviluppo di innovazione e la crescita di impresa. Weabios è insediata all’interno dell’Incubatore tecnologico di Navacchio, dove si concretizza la cross fertilization attraverso la vicinanza fisica tra imprese. "Il Polo Tecnologico di Navacchio”, afferma Angela Calò, Direttrice Operativa, “è il più grande parco tecnologico della Toscana e uno dei più grandi in Italia. Fondato nel 2000 a pochi chilometri da Pisa, il Polo Tecnologico è una struttura multifunzionale di 20.000 mq, composta da uffici e laboratori, progettata per favorire la nascita e lo sviluppo delle imprese. Attualmente ospitiamo più di 60 aziende e oltre 700 persone: un vero e proprio hub toscano per l'innovazione e la trasformazione digitale, dove la condivisione di conoscenze e competenze è all'ordine del giorno. Un network importante, formato non solo dalle aziende con sede fisica all’interno del Polo ma anche da tante realtà esterne (circa 200) che collaborano costantemente con noi. Le sinergie tra imprese, start-up, istituti di ricerca, istituzioni accademiche e centri di competenza come ARTES 4.0, sono sicuramente la chiave per offrire un supporto concreto e completo alle imprese e favorire lo sviluppo di nuove opportunità imprenditoriali" Capitali Oltre all’importanza del Venture Building, spesso di fondamentale importanza per fare accelerazione consentendo lo scaling up, il know how e i collegamenti, il “capitale” riguarda anche il corretto bilanciamento tra budget, persone, risorse, strategie – per affrontare serenamente la via imprenditoriale. Il capitale umano è sicuramente un asset strategico. Pasqualantonio Pingue, Scuola Normale Superiore, nel parlare degli strumenti di collegamento tra Ricerca e Innovazione, che legano i TRL bassi a quelli alti nel campo delle tecnologie innovative ed emergenti come quelle che sviluppa la Normale, dando un effettivo supporto in servizi al superamento della cosiddetta “valle della morte” afferma che “Come già detto dai colleghi/colleghe nel dibattito, non esistono ricette che funzionano per tutti e ogni approccio e strategia dipendono dal contesto lavorativo e dal lavoro che viene svolto. Nel caso della Scuola Normale Superiore il focus è legato al “capitale umano”, che la Normale è abituata da tempo a selezionare per scopi di didattica e ricerca e al quale noi ci rivolgiamo per innestare elementi di cultura dell’innovazione e di “terza missione” in senso lato, elementi sempre più presenti nei nostri allievi/allieve. Come “area ricerca e innovazione” della SNS, noi lavoriamo alla diffusione della cultura dell’innovazione soprattutto verso i nostri/nostre PhD, attraverso il supporto che possiamo dare come ufficio di Knowledge Transfer, e con le reti di trasferimento tecnologico locali, nazionali e internazionali alle quali partecipiamo. Tra queste vorrei citare JoTTO, la rete delle scuole universitarie superiori, che ci vede insieme al Sant’Anna, il Contamination Lab con UNIPI, l’ufficio regionale di trasferimento tecnologico con tutti gli Atenei toscani, il Centro di Competenze ARTES4.0, che ha diramazioni in tutta Italia, e anche con progetti internazionali quali l’alleanza EELISA, di cui ARTES 4.0 è partner, che ha visto in passato e vede anche oggi nella entrepreneurship degli allievi/allieve delle azioni di formazione e di collaborazione tra grandi Atenei europei tra le più sentite dell’Alleanza. Lavoriamo poi con il Polo di Navacchio, con diversi Venture Capitalist e agenzie di consulenza per supportare gli allievi/allieve, ricercatori/ricercatrici che vogliono e che hanno le competenze, le conoscenze ma soprattutto il coraggio e la passione di fare innovazione, per supportarli nel loro percorso e superare la “Valle della Morte”. Insomma, credo che occasioni come quella organizzata da ARTES 4.0 al Festival della Robotica, siano una dimostrazione del fatto che l’ecosistema pisano dell’innovazione ha delle grandi possibilità di sviluppo se si riesce a fare rete e a sfruttare tutte le straordinarie competenze e la passione che le persone del sistema universitario pisano e dei centri di mediazione dell’innovazione come ARTES4.0 mettono a disposizione". Connettività L’European Innovation Council nel III Pillar di Horizon Europe introduce la “Connectedness” come uno degli elementi chiave nella costituzione di ecosistemi dell’innovazione insieme a conoscenza e capitali, ovvero la capacità di creare connessioni, network, reti di collaborazione. ARTES 4.0 è sicuramente un brillante esempio di “connettività” ma gli ecosistemi possono riguardare interi territori votati a contribuire su più fronti alla crescita economica e sociale. Uno di questi è l’Innovation Mile di Pontedera, in provincia di Pisa, in area Piaggio riqualificata e caratterizzata dal successivo insediamento di incubatori di impresa, centri di ricerca e universitari, musei d’impresa, centri servizi, grandi aziende attirate dalle competenze generate in quest’area. Damiano Bolognesi, Presidente dell’Incubatore Pont-Tech e del Piccolo Teatro Digitale, uno spazio per coworking, servizi di formazione e altri servizi, entrambi all’interno delI’Innovation Mile, afferma che “La rete di competenze presenti in un competence center rappresenta un asset strategico per le imprese, offrendo accesso a risorse critiche per l'innovazione, la crescita e la competitività. Attraverso la collaborazione con ARTES 4.0, le imprese possono superare le sfide tecnologiche, migliorare le loro capacità operative e sfruttare nuove opportunità di mercato. In sintesi, ARTES 4.0 svolge un ruolo fondamentale nel promuovere l'ecosistema di innovazione del territorio e nello stimolare lo sviluppo economico sostenibile. Anche il reperimento di capitali è cruciale per sostenere l'impresa nelle varie fasi della propria vita a sostegno di investimenti e competitività; Disporre delle risorse finanziarie permette alle imprese di innovare, migliorare la propria efficienza e rimanere competitive in un mercato in continua evoluzione. La ricerca di capitali è strettamente correlata agli obiettivi di business che l'imprenditore si prefigge che non possono prescindere dalla variabile tempo. Da questo punto di vista, l'essere socio di ARTES 4.0 permette a Pont-Tech ed a tutte le imprese aderenti non solo di avere a disposizione una importante rete di competenze ma anche accesso a strumenti di finanza agevolata; grazie a Bandi specifici che prevedono finanziamenti a fondo perduto, è possibile per l'impresa abbattere l'investimento iniziale e rendere così sostenibili investimenti che altrimenti sarebbero stati rimandati o effettuati utilizzando altre forme di finanziamento quali la cessione di una parte del proprio capitale di rischio oppure indebitando l'azienda con finanziamenti bancari con la necessità dell'imprenditore di fornire garanzie personali”. Guardando al network del Trasferimento Tecnologico, Alessandra Patrono del Knowledge Transfer Office della Scuola Normale Superiore e collaboratrice NETVAL, il Network per la valorizzazione della Ricerca creato nel 2002 al quale aderisce la gran parte delle università italiane, poi divenuto Associazione, in grado di effettuare una fotografia molto attenta del trasferimento tecnologico italiano e di indirizzarne le politiche, spiega che “I dati raccolti da Netval mostrano che le università italiane hanno compreso l'importanza della protezione della proprietà intellettuale, brevettano in modo costante e con una gestione sempre più efficace del proprio portafoglio brevettuale che nel 2023 contava circa 8000 brevetti. Sono anche in grado di valorizzare i propri brevetti generando ritorni che crescono nel tempo e ogni anno nascono circa 100 nuove spinoff. Tuttavia gli uffici di TT che gestiscono queste attività, sono ancora generalmente abbastanza piccoli e sono poche le università italiane che riescono ad avere performance di rilievo. A livello pisano le università e scuole confermano l'ottima ricerca, con un contributo complessivo sui brevetti attivi tra le università italiane di circa il 6%, sono in grado di generare un buon numero di spinoff, ma faticano a valorizzare questi brevetti. Cosa fare dunque? Cercare di tenere il passo delle università più attive su questi aspetti e continuare a fare bene alcune attività che stanno dando buoni risultati, come la creazione di imprese e il supporto alla loro crescita. Dobbiamo invece lavorare ancora per aumentare le collaborazioni con le imprese, con l'ecosistema locale e nazionale, ma anche per trovare un modello di valorizzazione della ricerca e della conoscenza che sia adatto alle peculiarità del nostro contesto, attraverso una azione di rete tra tutti gli attori locali e una sempre maggiore attenzione alle competenze formate nelle nostre università e a generare impatto”.

Biorobotica oggi: una scienza in aiuto dell’uomo

Settembre 27, 2023

Fonte: Tech4Future.info Nata circa 40 anni fa, la biorobotica si è ricavata spazi sempre più importanti. Merito anche di Paolo Dario, uno dei “padri” di questa branca della robotica che ne illustra presente e futuro (altro…)

SHARE-K La Sharing Economy di ultima generazione

Maggio 20, 2023

Share-k srl nasce nel 2017 come Startup innovativa per occuparsi di sharing economy e oggi sviluppa piattaforme  digitali di ultima generazione per essere pronti alle sfide tecnologiche e rendere la digitalizzazione a portata di mano: difesa e tutela ambientale, economia circolare, marketplace sostenibili a km 0, dropshipping, piattaforme in Cloud per sensoristica, analisi finanziarie, Sistemi Industria 4.0, infrastrutture web. (altro…)

Dal laboratorio all’impresa: i dispositivi robotici indossabili di Wearable Robotics

Maggio 20, 2023

Wearable Robotics S.r.l. (WR), fondata all’inizio del 2014, è uno spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ed opera per lo sviluppo e la realizzazione di dispositivi robotici indossabili. La società nasce per valorizzare sui mercati nazionali e internazionali l’esperienza trentennale di ricerca del Laboratorio PERCRO della Scuola nell’ambito della robotica indossabile. (altro…)

Robotica e sensori Smart per un monitoraggio industriale efficiente

Aprile 7, 2023

La robotica, grazie alle potenzialità offerte dall’Intelligenza Artificiale, è ormai una delle principali tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0. I robot sono oggi in grado di interagire e interconnettersi con l’ambiente che li circonda, attraverso i cosiddetti sensori intelligenti grazie ai quali è possibile acquisire, analizzare e aggregare dati, trasformandoli in informazioni utili per eseguire attività di monitoraggio, simulazione, diagnostica e manutenzione predittiva. (altro…)

Il 12 aprile il lancio della Call4ideas Super Sapiens Day Factory

Aprile 7, 2023

Nell’ambito dell’Accordo Quadro recentemente firmato con SCIENTIFICA S.p.A, un venture capital che finanzia start-up esclusivamente a tema scientifico in settori ad elevato contenuto tecnologico, principalmente negli ambiti della manifattura avanzata, materiali avanzati ed intelligenza artificiale, ARTES 4.0 promuove la Call4ideas Super Sapiens Day Factory, una iniziativa che si propone di selezionare idee e progetti innovativi ad elevata intensità tecnologica. (altro…)

ARTES 4.0 al Maker Faire Rome 2022

Ottobre 14, 2022

Il Centro di Competenza ARTES 4.0 ha voluto essere presente al Maker Faire Rome pur non essendo concepita, una fiera di makers, come spazio espositivo per Centri di Competenza, in linea con la sua missione di essere al servizio per le imprese con le imprese. (altro…)

Artes 4.0 e Biochemie Lab: la robotica nelle analisi

Giugno 28, 2022

Processi totalmente automatici per la determinazione di patogeni negli ambienti di lavoro, nelle acque reflue, negli alimenti A partire dalla necessità di mettere in atto una serie di misure cautelative per tutelare la sicurezza dei lavoratori e della collettività a fronte dell’emergenza Covid-19, Biochemie Lab, azienda giovane e dinamica di Firenze con l’ambizione di diventare il punto di riferimento in Italia per la cultura e l’eccellenza delle analisi di laboratorio, ha tempestivamente fatto fronte alla sfida di dover creare tecnologie di analisi rapide e abbordabili ma al tempo stesso efficaci: in un mercato sottoposto a pressioni economiche sempre maggiori, la risposta è stata senza alcun dubbio la robotica, un atout indispensabile a garantire la business continuity ed eliminare i rischi connessi alle produzioni ad alta intensità di lavoro. (altro…)

Automazione del lavoro e della logistica portuale

Giugno 14, 2022

Tecnologie emergenti e settore portuale Il settore portuale sta affrontando una serie di sfide, che includono l’aumento del traffico merci, la necessità di tutelare l’ambiente, problemi operativi e i perduranti disagi prodotti dalla pandemia. Come evidenziato dal report KPMG “Anchored in the new reality” (2021), tra le tecnologie emergenti che si profilano come elementi decisivi per una gestione e visione più efficiente delle attività portuali vi sono: (altro…)

Intelligenza artificiale per la gestione di magazzino

Giugno 8, 2022

Uno dei principali problemi nel settore della logistica è la localizzazione delle merci: molto spesso, infatti, i siti di stoccaggio e di lavorazione delle merci sono talmente vasti e contengono un così grande numero di elementi che diventa difficile individuare i beni e le materie prime da prelevare per svolgere le attività di produzione o di immagazzinamento e spedizione. Di conseguenza, si generano una serie di problematiche a livello produttivo ed economico che ricadono direttamente sulle aziende stesse, che si vedono costrette a ricorrere a soluzioni empiriche per tamponarle, una su tutte il ricorso alla “memoria storica”, ovvero affidare le informazioni a uno o più dipendenti che ricordano (o almeno, dovrebbero ricordare) la posizione delle merci all’interno del magazzino. Questo chiaramente è un modo che ormai, con i moderni mezzi tecnologici a disposizione, può ritenersi superato, considerando anche l’elevato grado di fallibilità della memoria umana, soprattutto di fronte a una mole di dati imponente quale può essere la lista delle merci all’interno di un sito logistico di grandi dimensioni. (altro…)

Robotica collaborativa: sensori in fibra ottica e intelligenza artificiale

Giugno 1, 2022

Robotica collaborativa: sensori tattili in fibra ottica e intelligenza artificiale per lo sviluppo di una nuova pelle artificiale sensorizzata. “Una tecnologia abilitante chiave per l’interazione sicura tra robot, ambiente e persone” Sensori tattili capaci di localizzare e rilevare l’intensità della forza di contatto su un’area estesa di pelle artificiale: lo studio, pubblicato su Nature Machine Intelligence e coordinato dall’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, che ha visto anche la collaborazione di ARTES 4.0, apre nuovi scenari applicativi, dalla robotica medica all’industria 4.0, consentendo ai robot di assistere le persone nel modo più sicuro in ambito lavorativo e nelle azioni quotidiane Intervista a Calogero Oddo, coordinatore dello studioe a Mariangela Filosa, co-autrice   PISA, 30 maggio 2022. Per consentire l’interazione fisica in sicurezza delle macchine con ambiente e persone è ora possibile integrare una nuova pelle artificiale sensorizzata sui robot collaborativi. Uno studio coordinato dall’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia, le Università Sapienza di Roma e Campus Bio-Medico di Roma e Ca’ Foscari Venezia, e con il centro di competenza ARTES 4.0, pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Nature Machine Intelligence, ha presentato il funzionamento di una innovativa pelle artificiale che emula una famiglia di corpuscoli della pelle umana, i recettori chiamati corpuscoli di Ruffini. (altro…)

Purificare ambienti indoor grazie alle innovazioni dell’industria 4.0

Giugno 1, 2022

L'inquinamento dell'aria è uno dei più grandi problemi che affliggono il mondo e l'umanità. Oltre agli effetti disastrosi che provoca sul clima del nostro pianeta, l'inquinamento dell'aria ha effetti disastrosi sugli esseri umani e sulla loro società: ogni anno l'inquinamento mondiale ha un costo di 3 trilioni di dollari calcolato in giorni di lavoro persi e cure mediche per curare le malattie dovute o collegate all'inquinamento, e circa 4,5 milioni di persone muoiono ogni anno a causa di questi problemi. L'OMS ha dichiarato che 9 persone su 10 respirano aria inquinata. Questo fenomeno ha il suo massimo impatto nelle città dove al giorno d'oggi non ci sono luoghi sicuri né dentro né fuori le case.  (altro…)

Dal giovane plurilaureato alla scienziata: i 15 volti che disegneranno “Toscana 2050”

Maggio 23, 2022

Paolo Dario, Direttore Scientifico di ARTES 4.0, è stato nominato membro del CTS di TOSCANA 2050, un progetto del Consiglio Regionale della Regione Toscana, presieduto da Antonio Mazzeo, approvato all’unanimità dall’Ufficio di Presidenza in quanto iniziativa volta a stimolare il più ampio dibattito e una generale riflessione sulla configurazione dell’immagine della Toscana del futuro sotto il profilo economico, sociale e culturale. (altro…)

Transizione ecologica, il punto con Aires su energia e materiali da rifiuti

Maggio 23, 2022

In occasione del quarto Bioeconomy Day, Aires con la media partnership di Ricicla.tv presenterà un digital talk per raccontare gli ultimi e più recenti sviluppi dei progetti in essere in materia di rifiuti e recupero energetico, frutto della collaborazione fra aziende e centri di ricerca italiani @Ricicla News, 23 maggio 2022 - Rifiuti, energia e materia prima seconda: questi i temi al centro del digital talk “AIRES energia e materiali dai rifiuti, come sostenere la transizione ecologica” che il 26 maggio dalle ore 11:00, in occasione del quarto Bioeconomy Day  – la Giornata Nazionale sulla Bioeconomia organizzata dal Cluster Spring e Assobiotec  – traccerà gli ultimi e più recenti sviluppi dei progetti in essere in materia di rifiuti e recupero energetico, frutto della collaborazione fra aziende e centri di ricerca italiani.Con Leonello Trivelli, responsabile del Settore Innovazione di Scapigliato – La Fabbrica del Futuro, si approfondiranno i sistemi robotici ad assistenza ottica di ARTES 4.0. Seguirà un’intervista al Direttore Scientifico Paolo Dario.CLICCA QUI per leggere tutto l'articolo

Artes 4.0 a Mecspe: robotica per la sicurezza e una logistica smart

Maggio 23, 2022

Dimostratori in fiera per comprendere l’efficacia di sistemi intelligenti per la sicurezza degli impianti industriali, che integrano tra loro carrelli e droni e soluzioni digitali per gestire un magazzino non automatico in modo altrettanto affidabile e puntuale. (altro…)

Sentinel per il telecontrollo e il monitoraggio industriale 4.0

Maggio 16, 2022

Monitorare un impianto o uno stabilimento industriale può impegnare risorse economiche e sociali considerevoli. Garantire elevati standard di sicurezza e avvalersi di tecnologie e metodologie richiede, inoltre, una complessa formazione del personale addetto.  (altro…)

Call for Ideas ARTES@IMT

Maggio 3, 2022

L'unità operativa ARTES@IMT lancia una call per favorire lo scambio di conoscenza e competenza tra imprese e mondo della ricerca attraverso progetti di ricerca ed innovazione congiunti. Tali progetti sono finalizzati a ideazione, realizzazione, prototipazione o al miglioramento di prodotti/servizi, processi e modelli di business e organizzativi. (altro…)

Seminario in modalità digitale: Resilienza di sistemi interconnessi

Marzo 8, 2022

🔔 Abbiamo il piacere di ricordarvi il secondo seminario di venerdì prossimo, 11 marzo, organizzato in collaborazione con ARTES 4.0 dalla Scuola IMT Alti Studi Lucca, che si svolgerà dalle ore 11:00 alle ore 12:00 in modalità online.✅ Il seminario affronterà il tema dei sistemi resilienti, progettati per far fronte a shock come la pandemia. Per progettare sistemi di tal genere, abbiamo bisogno di conoscere le dipendenze tra gli elementi che li costituiscono (i cosiddetti “effetti di rete”). Per questa ragione, lo scopo del webinar è quello di illustrare quali sono gli ingredienti che costituiscono la resilienza, gli strumenti utili per studiarla ed una applicazione concreta. Il seminario si suddividerà in due momenti: - Resilienza di sistemi interconnessi: una prospettiva strutturale, a cura di Tiziano Squartini.- Resilienza dei sistemi interconnessi: la prospettiva energetica e del lavoro, a cura di Angelo Facchini.• Per scoprire l'agenda del webinar e iscriverti all'evento clicca qui: (altro…)

Seminario in modalità digitale – Applicazioni della teoria dei giochi su rete

Marzo 1, 2022

Siamo lieti di comunicarvi il primo di due seminari che nel mese di marzo verranno svolti in collaborazione con ARTES 4.0 dalla Scuola IMT Alti Studi Lucca Il primo seminario si svolgerà il prossimo 7 Marzo dalle ore 11:00 alle ore 12:00: applicando la teoria matematica dei giochi cooperativi ad utilità trasferibile, il seminario presenterà una misura di importanza dei nodi di una data rete. (altro…)

10a edizione del Premio Canada-Italia per l’Innovazione 2022

Febbraio 25, 2022

Vi segnaliamo il bando per un premio per l’innovazione istituito per celebrare il 75° anniversario delle Relazioni Diplomatiche Italia- Canada, annunciato dall'Ambasciata del Canada: la 10a edizione del Premio Canada-Italia per l'Innovazione 2022. (altro…)

Intelligenza Artificiale, ethics-by-design e diritti umani: le nuove sfide e proposte normative”,

Febbraio 24, 2022

Si è svolto il 18 febbraio il seminario online dell’Artificial Intelligence Lab di Intesa Sanpaolo Innovation Center su “Intelligenza Artificiale, ethics-by-design e diritti umani: le nuove sfide e proposte normative”, a cura di Federica Merenda, Post-Doc Fellow UE Horizon 2020 “TERRINet” dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. (altro…)

Webinar 16 febbraio 2022 “Piano Nazionale Transazione 4.0”

Febbraio 11, 2022

Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2022 e le nuove modalità di formazione, aggiornamento e riqualificazione professionale sulle tematiche del paradigma Industria 4.0” sono oggetto del webinar che si svolgerà il prossimo mercoledì 16 febbraio dalle h15:00 alle h16:30 organizzato dall’Università Politecnica delle Marche (www.univpm.it). (altro…)

Secondo videoanimate realizzato dal Macronodo UNIPI@ARTES4.0: Cosa si intende per “Industrial Internet of Things”?

Gennaio 31, 2022

Vi proponiamo un secondo videoanimate del Macronodo UNIPI@ARTES 4.0 dove vengono indicati, attraverso un linguaggio chiaro e immediato, i vantaggi di un’azienda reingegnerizzata e digitalizzata. Cosa si intende per “Industrial Internet of Things”? Quali sono le applicazioni concrete per le aziende? Dalla sensorizzazione della catena di produzione alla creazione di un inventario intelligente: alcuni degli strumenti che vengono evidenziati in questo efficace video per rispondere alle necessità delle aziende. (altro…)

Videoanimate realizzato dal Macronodo UNIPI@ARTES4.0

Gennaio 24, 2022

Vi presentiamo il videoanimate realizzato dall'unità operativa ARTES4@UNIPI, un esempio brillante di comunicazione ARTES 4.0 che vi invitiamo a seguire e che vi proponiamo di guardare qui di seguito: (altro…)

Webinar “Machine learning ed internazionalizzazione delle imprese”

Luglio 13, 2021

Giovedì 22 giugno alle ore 11:30 si terrà l'appuntamento con il Webinar "Machine learning ed internazionalizzazione delle imprese", organizzato in collaborazione con la Scuola IMT Alti Studi di Lucca. Interpretando le dinamiche degli esportatori come un complesso processo di apprendimento, questa ricerca costituisce il primo tentativo di indagare l'efficacia delle diverse tecniche di #MachineLearning (ML) nel prevedere le attività di esportazione delle imprese. Ci concentriamo sulla probabilità che le aziende colombiane sopravvivano nel mercato internazionale in due diversi scenari: un contesto COVID-19 e una situazione controfattuale non COVID-19. Confrontando le predizioni risultanti dai due scenari, stimiamo l'effetto dello shock COVID-19 a livello di impresa. Infine, spieghiamo come i metodi di ML possano essere utili per suggerire alle imprese i mercati futuri su cui scommettere. (altro…)

ISAAC: punto di riferimento per l’innovazione tecnologica in sanità in Italia

Giugno 22, 2021

 ISAAC (Life Science & Healthcare Tech.) nasce all’interno di ARTES 4.0, Centro di Competenza cofinanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, uno degli 8 esistenti in Italia. È focalizzato sulle tematiche della robotica avanzata, intelligenza artificiale, macchine robotiche collaborative e delle tecnologie digitali abilitanti collegate.  (altro…)

ISAAC: punto di riferimento per l’innovazione tecnologica in sanità in Italia

Giugno 22, 2021

 ISAAC (Life Science & Healthcare Tech.) nasce all’interno di ARTES 4.0, Centro di Competenza cofinanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, uno degli 8 esistenti in Italia. È focalizzato sulle tematiche della robotica avanzata, intelligenza artificiale, macchine robotiche collaborative e delle tecnologie digitali abilitanti collegate.  (altro…)

ISAAC: nasce in ARTES 4.0 il punto di riferimento per l’innovazione tecnologica in sanità 4.0

Maggio 6, 2021

ARTES 4.0, il Centro di Competenza dedicato alle tecnologie robotiche e abilitanti dell’Industria 4.0, ha dato vita all’iniziativa ISAAC, progetto dedicato alle Life Sciences & Healthcare Technologies, focalizzato sulle tematiche della Salute 4.0 e le relative tecnologie digitali abilitanti, con l’obiettivo di trasformare le idee innovative universitarie in prodotti per il mercato. (altro…)

Intervista a Carlo Alberto Avizzano per il primo progetto “a sportello”

Aprile 29, 2021

Il Centro di Competenza ARTES 4.0, oltre a seguire progetti finanziati, può essere un’ottima soluzione per rendere più semplice e snella la gestione dei cosiddetti progetti “a sportello”, ovvero di quei contratti che vedono una o più aziende come Clienti dell’innovazione, e uno o più soci di ARTES 4.0. (altro…)

La robotica sottomarina per l’esplorazione del mondo sommerso

Gennaio 18, 2021

L’ambiente sottomarino è ancora una vera e propria incognita per l’essere umano. Solo il 5% dei fondali marini è stato mappato topograficamente, ciò vuol dire che ben il 65% del nostro pianeta ci risulta semi-sconosciuto. La robotica ci può aiutare a questo scopo. (altro…)

Intelligenza artificiale: le più moderne tecnologie vocali a servizio degli ipovedenti

Novembre 15, 2020

Grazie all’intelligenza artificiale nel nostro quotidiano nuovi tipi di interazione uomo-macchina nascono e gradualmente migliorano la qualità della vita. Nel caso di persone con handicap questo effetto è sorprendente, e può davvero fare un’enorme differenza. In questo articolo vedremo il caso dell’interazione vocale intelligente per persone con gravi problemi di vista. (altro…)

Robotica e Intelligenza Artificiale: lo stato dell’arte in Italia

Ottobre 5, 2020

Gli ultimi dieci anni sono stati molto importanti per l’avanzamento della robotica avanzata, l’essere umano è sempre di più al centro degli studi che fanno evolvere la tecnologia in questi ambiti. Nella robotica intelligente si riuniscono molte discipline diverse, ed in questo articolo vi parleremo di, come spesso succede quando competenze molto distanti vengono messe al lavoro insieme, nasce innovazione vera. (altro…)

Robotica e Intelligenza Artificiale applicata al settore Sanitario

Luglio 29, 2020

La quarta rivoluzione industriale ormai è entrata pesantemente anche nella gestione della salute, dando vita alla cosiddetta Sanità 4.0: dalle tecniche di riabilitazione che utilizzano esoscheletri, all’accesso a nuove conoscenze predittive grazie ai dati delle cartelle cliniche digitali, dall’utilizzo di robot nella creazione di chemioterapie, alla diagnosi precoce con la computer vision. (altro…)

La filiera della prototipazione rapida e la reingegnerizzazione di processo

Maggio 7, 2020

Spesso le nuove tecnologie non sostituiscono alla pari soluzioni tradizionali, ma per coglierne tutti i benefici occorre avere un approccio molto “open” ed essere pronti a ragionare “Out of the Box”. Le tecnologie di manifattura additiva riescono a liberare il progettista da molti vincoli fino ad oggi ineludibili (altro…)

Quanto (non) costa fare innovazione aziendale?

Aprile 23, 2020

In questo articolo vi vogliamo raccontare qualcosa di diverso dalle tecnologie: faremo i conti in tasca ad un progetto di innovazione (con il buon senso dell’ingegnere) e senza le competenze fiscali e il lessico difficile, capiremo da un esempio concreto quanto poco possa costare l’innovazione nel 2020. (altro…)

Come accedere alla finanza agevolata se sei un’azienda che innova?

Aprile 9, 2020

Avere idee innovative non è sufficiente senza un piano di reperimento di finanziamenti che renda queste idee competitive sul mercato e l’innovazione tecnologica sostenibile. In questo articolo parleremo della finanza agevolata: una grande opportunità per aumentare la liquidità finanziaria delle imprese ed accelerare il loro processo di crescita. Essa è infatti troppo spesso percepita dalle aziende come complessa, e oggi vogliamo aiutare a comprenderla con parole e schemi semplici. (altro…)

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